ginevra operata tumore cervello

A Melito, oggi, è un giorno di festa: la piccola Ginevra, affetta da un grave tumore al cervello, è sveglia dopo un’operazione di 10 ore effettuata all’Istituto Internazionale di Neuroscienza di Hannover, in Germania. Si trattava di una procedura chirurgica molto complessa e che comportava diversi rischi.

Un tumore tremendo e accanito

La famiglia di Ginevra aveva scoperto nel 2015 che la loro bambina, a soli 3 anni, era affetta da un astrocitoma pilocitico prechiasmatico: una critica forma di cancro al cervello. Dopo devastanti cure durate 18 mesi e diversi interventi che avevano portato a una riduzione del tumore, la situazione sembrava essere tornata sotto controllo: invece, lo scorso maggio, il tumore è ritornato senza pietà.

L’unica possibilità per Ginevra era l’operazione chirurgica, a questo punto irrinunciabile, ma molto difficile e rischiosa. Oltretutto, sottoporre Ginevra all’intervento aveva un costo: il trasferimento momentaneo ad Hannover e la procedura medica hanno un costo di 55mila euro e questo ha convinto la famiglia che l’unica soluzione potesse essere chiedere un aiuto alle persone con una raccolta fondi.

La generosità dei donatori ha permesso il miracolo medico: Ginevra è stata operata ieri, e nella serata di ieri si è risvegliata. 

Le parole del papà: “Questa vittoria la aspettavamo da ben 5 anni

È stato il papà di Ginevra, Fabio, a raccontare dell’intervento riuscito attraverso i social: “Questa vittoria la aspettavamo da ben 5 anni, un percorso tortuoso, aberrante, a volte quasi impraticabile….ma mai solo un momento ci siamo dati per sconfitti….mai per un momento abbiamo pensato che la missione che mi ero prefissato, quella di far salvare mia figlia, era solo un pensiero di conforto psicologico per noi….ci abbiamo sempre creduto!”.

Immancabile il ringraziamento a chi ha permesso tutto questo, medici e chirurghi dell’inizio: “I professionisti che operano in questa struttura sono veri strumenti di Dio!!

Questa vittoria è nostra…. è vostra… è della vita…. perché vivere la vita, specie per una bambina, è una condizione che spetta di diritto“.

Voi, parte attiva, se non principale di questa battaglia vinta, avete tutta la mia gratitudine, la mia stima, la mia riconoscenza, e Ginevra pur essendo ancora in rianimazione come da routine….ringrazia tutti voi!!”.

(Immagine in alto: Facebook/ Fabio Mazzei)