donna vittima di violenza

Un nuovo caso di violenza tra le mura domestiche, una donna e i suoi figli vittime di un uomo che abusava di loro quotidianamente. Una storia atroce raccontata dalla bocca della figlia 14enne della donna agli inquirenti che, dopo aver assistito all’ennesimo pestaggio subito dalla mamma, non ha retto più ed è andata a denunciare.

Abusa della compagna per anni

Un uomo di 44 anni è stato arrestato dagli agenti di polizia di Milano, con l’accusa di maltrattamenti, lesioni, violenza e atti sessuali su minori. L’arresto è scattato dopo la denuncia presentata da una ragazzina di 14 anni, che ha raccontato gli abusi subiti da quello che era il suo patrigno.

Ora l’uomo si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore, ma dall’indagine su di lui è emerso che nel 2015 era stato assolto, in appello, dagli stessi reati perché la sua compagna lo aveva sempre riaccolto in casa dopo le violenze.

Sul caso è stato applicato il codice rosso, l’inchiesta è stata coordinata dal pm Francesca Gentilivi e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dalla polizia di Stato ed è stata firmata dal gip Alessandra di Fazio.

Il racconto della 14enne

Secondo quanto raccontato dalla giovanissima, la decisione di denunciare è arrivata a seguito dell’ennesimo e violento pestaggio subito dalla madre, una donna italiana di 41 anni.

Le botte subite le hanno causato diverse fratture, come la rottura delle costole, della milza e la frattura delle ossa nasali.

Dal racconto è emerso che la ragazza, insieme ai suoi fratellini più piccoli, è stata sottratta alla madre dai servizi sociali e trasferita in una sede protetta. Lo scorso aprile però, dopo aver visto quanto subito dalla mamma, la giovane ha deciso di denunciare tutto alla polizia

Nascondeva i fratellini nell’armadio

Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, i piccoli hanno assistito agli episodi di violenza, solo quando la ragazzina era a casa, cercava di tutelarli nascondendoli nell’armadio.

Altre volte l’uomo picchiava i bambini e, per zittirli, li metteva sotto la doccia. Pare anche che l’uomo avesse costretto la donna ad assumere cannabinoidi in gravidanza, tant’é che il neonato presenta i sintomi da astinenza.

L’uomo ha tentato inoltre approcci di tipo sessuale nei confronti della ragazzina, che all’epoca dei fatti aveva 12 anni. Approcci alla quale la giovane è sempre riuscita a sottrarsi.