Orrore negli USA. Una madre ha ucciso i suoi 3 figli per poi suicidarsi. Non riusciva ad accettare il divorzio dal marito. "Nessuno poteva immaginarlo", dichiara lui (Immagine di repertorio)

Dagli Stati Uniti giunge una storia che non vorremmo mai leggere, anche se sfortunatamente accadono anche queste tragedie nel mondo. Martedì 29 ottobre, una madre texana 39enne si è tolta la vita dopo aver ucciso i suoi 3 bambini. I piccoli avevano solo 11, 9 e 7 anni. Il movente è il divorzio dal marito, ufficializzato meno di una settimana prima del tragico omicidio-suicidio. Stando a quanto riportano i media americani, pare che la donna avesse in passato manifestato la sua contrarietà alla violenza delle armi da fuoco, estremamente diffusa negli States. Ma alla fine, ha inciso il suo nome ad essa, unendosi a quella scia di sangue e polvere da sparo.

Perché l’arma del delitto è proprio una pistola.

I bambini erano molto piccoli

Ashley Auzenne, 39 anni, madre di 3 splendidi bambini, ha compiuto un gesto atroce. I media americani scrivono che non riusciva ad accettare il divorzio dal marito Murvin Jr, raggiunto definitivamente la scorsa settimana. Così ha impugnato una pistola e ha portato la morte in casa propria, a Deer Park (Texas). Prima ha sparato ai figli: Parrish (11 anni), Eleanor (9) e Lincoln (7). Poi ha rivolto l’arma contro se stessa e ha premuto il grilletto, chiudendo il sipario sulla sua vita.

La polizia ha trovato i 4 corpi la mattina di martedì 29 ottobre, intorno alle 8.45. Gli agenti hanno fatto un sopralluogo sulla scena del crimine dietro richiesta di un controllo da parte di un parente, scrive il New York Post.

Un anno fa un post contro la violenza delle armi da fuoco

Dopo le indagini, giovedì 31 le autorità hanno confermato l’ipotesi iniziale di omicidio-suicidio, indicando la 39enne Ashley Auzenne come autrice del delitto. “Abbiamo avuto le nostre liti e i nostri problemi, come ogni coppia. Ma nessuno poteva immaginare che fosse capace di questo, ha dichiarato l’ex marito al Houston Chronicle.

Già dall’anno scorso la donna aveva confessato di soffrire di depressione e ansia. È poi emerso un altro particolare, che aggiunge un retrogusto ancor più amaro alla vicenda. Esattamente un anno fa, Ashley Auzenne postò su Facebook un’immagine che recitava “Enough. End Gun Violence” (Basta con la violenza delle armi da fuoco). Per ultima giunge la testimonianza del nonno paterno. Murvin Sr. ha infatti dichiarato a ABC 13: “Erano bambini che volevi avere attorno. Erano bambini fantastici in mille modi diversi. Ora tutta la famiglia è unita intorno a mio figlio per aiutarlo in questo momento difficile”.