campagna svaping

Perdere la vita a causa dello svapo: è il terribile rischio che ritiene di aver corso Simah Herman, una 18enne statunitense che sostiene che un grave problema di salute sia stato dalla sigaretta elettronica.

Il racconto del dramma

A raccontare il dramma che l’ha vista protagonista è stata proprio lei, attraverso la sua pagina Instagram, all’indomani del risveglio dal coma farmacologico che si era reso necessario a seguito della grave insufficienza polmonare che le era stata diagnosticata.

Lo scorso 29 agosto, secondo quanto riporta il Daily Mail, l’adolescente, non appena sveglia, ha pubblicato sul social delle foto che la ritraggono con dei cartelli, scritti a mano, nei quali afferma di voler dare il via a una campagna di sensibilizzazione sui pericoli delle e-cig, che vengono proposte come un’ ”alternativa più sana al fumo”.

Nel lungo post pubblicato, Simah Herman descrive gli ultimi due anni della sua esistenza, segnati da “problemi di nausea terribile che si è trasformata in incapacità di mangiare, dormire e vivere normalmente”, e racconta del collasso polmonare che l’ha quasi uccisa, affinché sia da monito ai fumatori di sigarette elettroniche, ai quale rivolge l’invito a riprendersi la vita e a smettere di fumare.

La giovane, che risiede a New York, ammette di aver fumato “tutti i giorni per due anni” consecutivi -all’insaputa della madre- arrivando a consumare una quantità di nicotina pari a un pacchetto di sigarette normali, invogliata dal gradevole sapore.

Le reazioni al suo appello

Le sue parole hanno fatto rapidamente il giro della Rete, attirandosi perlopiù plausi e sostegno e riportando l’attenzione su un tema particolarmente spinoso negli U.S.A., ove, riporta il Daily Mail, l’American Medical Association ha esortato le persone ad astenersi dal consumo di sigarette elettroniche sino a quando gli scienziati non avranno studiato più approfonditamente, e compreso meglio, l’insorgenza delle numerose malattie polmonari legate alle e-cig.

 

Stando a quanto da lei dichiarato, molte persone l’avrebbero contattata per dirle che il suo appello ha dato loro il coraggio di porre fine a un’abitudine da molti nociva e potenzialmente mortale.

Con la sua coraggiosa testimonianza, quindi, è riuscita a raggiungere, almeno in parte, il suo obiettivo, e cioè quello di indurre le persone ad abbandonare lo svapo: “Non è facile smettere, la nicotina è una sostanza chimica molto potente, ma più svapi, più è probabile che tu finisca come me. Agisci e non lasciare che ciò accada”.