auto della polizia

A meno di 24 ore dalla rapina in un bar-tabacchi di Roma, sfociata nella morte di un malvivente e nel ferimento del titolare, la figlia di quest’ultimo racconta: “Mio padre non ha sparato a nessuno. Le parole della giovane, ai microfoni di Adnkronos, hanno tracciato un quadro dei fatti in base a quanto avrebbe visto attraverso gli schermi dell’impianto di videosorveglianza, mentre si trovava nell’ufficio del genitore. Il rapinatore potrebbe essere stato ucciso da un proiettile partito dall’arma usata per mettere a segno il colpo, nei concitati momenti della colluttazione intervenuta con il tabaccaio.

Il racconto della figlia del tabaccaio

Ho assistito in diretta alla rapina dagli schermi che riproducono i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Ero nell’ufficio, mio padre era in tabaccheria al piano di sopra“.

È una parte del racconto relativo ai fatti avvenuti in un locale di Cinecittà Est a Roma, relativamente alla rapina in un bar-tabacchi dove uno dei rapinatori è rimasto ucciso.

A parlare è la figlia del titolare, un tabaccaio 56enne di origine cinese rimasto ferito nella sparatoria. La ragazza ha parlato di quanto avrebbe visto con i suoi occhi, descrivendo la scena ad Adnkronos.

Stando alle sue dichiarazioni, resasi conto della presenza dei banditi nel locale si sarebbe precipitata al piano superiore, dove sarebbe esplosa una colluttazione tra il proprietario e i ladri.

Una volta arrivata – ha detto la giovane all’agenzia di stampa – erano già partiti i colpi e uno dei due rapinatori era a terra, così come papà ferito“.

Il rapinatore ucciso

Le indagini della Squadra mobile e del commissariato Romanina procedono a ritmo serrato. Secondo quanto riportato da Adnkronos, non sarebbe esclusa l’ipotesi che il rapinatore deceduto, un 69enne che sarebbe già noto per legami con la malavita romana, possa essere stato colpito a morte da un proiettile in realtà destinato al titolare.

I rapinatori hanno fatto tutto da soli – ha detto la figlia del tabaccaio ad Adnkronosmio padre è stato coraggiosissimo. Non ha sparato a nessuno“.

Il bandito, dunque, potrebbe essere rimasto vittima di uno sparo partito dall’arma del complice. Quest’ultimo è stato fermato durante il tentativo di fuga da un poliziotto fuori servizio che si trovava sul posto al momento dei fatti.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, entrambi i rapinatori sarebbero stati armati e sono in corso gli accertamenti per definire la dinamica e la traiettoria dei colpi esplosi.

Le condizioni del tabaccaio ferito, stando a quanto emerso nella mattinata del 6 novembre, sarebbero in via di miglioramento. Ferito a una gamba e all’addome, è stato sottoposto a un intervento chirurgico.