Giorgia Meloni al MCS

Nel corso dell’ospitata al Maurizio Costanzo Show, Giorgia Meloni ha ripercorso gli inizi della sua carriera politica, ricordando come tra gli altri lavori abbia anche fatto da babysitter a Fiorello.

In politica dagli anni ‘90

La leader del partito Fratelli d’Italia Giorgia Meloni conquista sempre più visibilità, consensi e spazio politico, televisivo e anche social. In questi giorni è virale un remix di un suo discorso, utilizzato per meme e video divertenti, ma la sua carriera politica è decisamente degna di nota. È stata, durante il Quarto governo Berlusconi (2008-2011) la più giovane Ministra della storia repubblicana. La sua attività politica parte ancora prima, da leader di Azione Giovani e Azione Studentesca, come è stato ricordato in alcuni filmati trasmessi al Maurizio Costanzo Show.


Prima dell’intervista, infatti, è stata mostrata una giovanissima Giorgia Meloni ospite del MCS nel 1995, già agguerrita nel suo dialogo politico. Da allora la carriera è proseguita, ma gli inizi sono stati comuni a molti giovani italiani.

Cameriera e babysitter di Fiorello

Un incuriosito Maurizio Costanzo ha domandato infatti a Giorgia Meloni dei suoi lavori giovanili come babysitter della figlia di Fiorello, che all’epoca aveva 4 anni. La Meloni ha confermato: “Ho fatto la babysitter, la cameriera, ho fatto tutti i lavori che una ragazza che aiutava la madre e che poi si manteneva da sola poteva trovare”, specifica la politica.

Nulla di diverso da quanto fanno migliaia di giovani, come sottolinea la stessa Meloni.
Non è la prima volta che l’aneddoto salta fuori. Nel corso di altre interviste, aveva raccontato di come assieme alla figlia di Fiorello giocasse coi Lego, ma non con le Barbie: “Le detesto. E poi guardavamo i cartoni. Cenerentola? Orribile, mettitela te la scarpina di vetro” aveva dichiarato.

La legge Salva Bebè

Il resto dell’intervista è stato molto incentrato sul decreto Salva Bebè di cui la Meloni si è fatta promotrice.

Una misura che punta a prevenire le tragiche morti di bambini dimenticati in auto grazie a seggiolini anti-abbandono. Una discussione accesa in cui la Meloni (madre da qualche anno) ha preso in parte le difese dei genitori contro chi li reputa dei mostri, ritenendoli anche loro vittime di una “società che pretende troppo da tutti. Grande dibattito in studio.
Infine, la Meloni ha pagato dazio come fatto da Matteo Renzi, cantando “Sapore di sale”. Una parte, quella della cantante, che forse non le calza bene quanto quello di leader politico.