francesca manzini

Francesca Manzini, imitatrice e cantante che ha folgorato il pubblico di Amici Celebrieties, ha parlato a cuore aperto nello studio di Silvia Toffanin. A Verissimo la showgirl ha parlato del difficile rapporto con i genitori, sempre assenti, e con la vita sregolata che ha vissuto. Manzini ha parlato degli anni in cui ha sofferto di bulimia, un male da cui è riuscita ad emergere solo con le sue forze. Oggi Francesca Manzini è nel suo momento d’oro, con molte persone che la supportano e riconoscono le sue capacità.

Francesca Manzini: “I miei genitori mi hanno insegnato il male”

Un commovente intervento quello di Francesca Manzini a Verissimo.

L’attrice nella sua prima intervista ha raccontato della sua infanzia: “Per non sentire cose che una bambina non dovrebbe sentire mi rinchiudevo in questa cameretta con le cassette di mia sorella e imitavo“.

A casa i problemi non mancavano: “C’era tanto squilibrio, c’erano persone che non si sono mai sapute, i miei genitori. Mi hanno insegnato il male, ti crea un istinto di sopravvivenza per darti lo stimolo. Ci sono regole, insegnamenti, valori e questi non ci sono mai stati. C’è stata violenza psicologica, tanta, e il silenzio“. Per sfuggire a questa situazione Francesca inventava il suo mondo: “Stavo sempre a guardare filmati, ho trovato il mio guscio.

Mia madre è sempre stata quella che cercava di alleggerirsi un po’, anche per il lavoro di mio padre che era sempre via“.

I problemi con il padre: “Mi considera un fallimento”

Manzini ha avuto un rapporto burrascoso con il padre: “Mio padre non mi ha mai abbracciato, gliel’ho chiesto diverse volte e una volta con rabbia mi disse: ‘Io non ne sono capace’. È stato un uomo che non ha saputo mai dimostrare, e allora in questi 29 anni ho avuto una persona che è padre perché mi ha messo al mondo e a modo suo mi ha cresciuta e per quanto per lui sia stata un fallimento, sono qui, oggi“.

Nonostante in parte il rapporto con la madre sia stato riallacciato, con il padre è ancora muro: “Mio padre l’ho perduto continuamente ma è vivo e fa più male di quando non c’è più. Sei tu da sola con te stessa, ti devi reinventare. Io ho recuperato ciò che era giusto recuperare con mio padre“.

L’incubo della bulimia per 6 anni

L’attrice parla anche della difficile gioventù, afflitta da problemi dell’alimentazione: “L’anoressia non è una punizione è un lasciarsi andare. Sono stata anoressica per 3 mesi e mezzo e subito dopo entro in bulimia per 6 anni. Li ho vissuti male. Non incolpo i mie genitori: mio padre ha seguito la sua carriera, mia madre la sua libertà e la sua bellezza. In quei 6 anni sono stata sola, perché poi tutto si è andato a rompere, loro si sono separati“.

L’abbandono della famiglia l’ha messa davanti situazioni pericolose: “Non avevo esempi, ho captato i loro caratteri, li ho anche compresi, però io ero una vagabonda, ho vissuto momenti brutti, bevevo anche qualcosa di più. Oltre all’alcol c’erano anche altre cose, anche lì ne sono uscita da sola, guardandomi, ascoltandomi. Arrivi al baratro, l’istinto di sopravvivenza ti risveglia. Può succedere di pensare a gesti estremi, non avere una famiglia e vivere non è una c*****a. Dopo tutto questo schifo, la colpa è stata mia, ci sono stata costretta“. Oggi però Francesca Manzini sta vivendo una rinascita: “Prima mi definivo una donna stanca, perché la stanchezza la vedevo io. Oggi non più“.