Spettacolo

Eleonora Daniele furiosa su padre Graziano: “Continua a dire messa”

Eleonora Daniele si scaglia contro padre Graziano, condannato a 25 anni di carcere per l'omicidio di Guerrina Piscaglia. Il prete continua infatti ad esercitare i sacramenti
eleonora daniele

A Storie Italiane la conduttrice Eleonora Daniele prende posizione sulla notizia che riguarda padre Graziano. L’uomo, condannato in terzo grado per l’omicidio e l’occultamento di cadavere di Guerrina Piscaglia, continua ad esercitare il suo ruolo di sacerdote in carcere. Padre Graziano, al secolo Gratien Alabi, continua a dire messa nonostante la condanna a 25 anni che lo scorso febbraio è stata confermata dalla Cassazione.

Eleonora Daniele: “Padre Graziano non può dire messa”

Per il legale, padre Graziano può ancora dire messa e a confermarlo è lo stesso sacerdote, che continua ad amministrare i sacramenti dietro le sbarre.

A Storie Italiane si dibatte su quanto sia opportuno che questo continui, con una Eleonora Daniele che è assolutamente inviperita: “Perché dopo il terzo grado di giudizio padre Graziano non è stato sospeso?“, sbotta la conduttrice. “Ma con che spirito e criterio uno dice messa?“, continua, “Si parla di applicare la legge. Padre Graziano non dovrebbe essere più padre“.

L’avvocato della famiglia di Piscaglia conferma che durante il processo è stata chiesta la sospensione del prete, ma per qualche ragione la Chiesa non avrebbe agito. Probabilmente a causa dei tempi ecclesiastici, che sono più lunghi, dice qualcuno in studio, e parte l’appello a papa Francesco per indagare su questa mancanza “scandalosa“.

La famiglia di Guerrina Piscaglia: “Vorremmo sapere cosa ne è stato”

Interviene anche la zia di Guerrina Piscaglia, Rosa: “Lui non ha solo fatto sparire una persona, ha portato via la mamma a un bambino con problemi.

Lui è peccatore due volte“. La donna spiega che la famiglia vorrebbe solo sapere cosa ne è stato di Guerrina, il cui cadavere non è mai stato trovato. Padre Graziano si è sempre dichiarato innocente e dopo la condanna ha commentato che “non è una sentenza giusta“.

Tra lui e la vittima ci sarebbe stata una relazione sentimentale e, come ha ipotizzato la Cassazione, padre Graziano l’avrebbe uccisa dopo le minacce della donna di portarla alla luce.

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