ilaria stefano cucchi

È appena stata pronunciata la sentenza del processo Cucchi-bis contro i 5 militari dell’Arma ritenuti coinvolti nella morte e nell’insabbiamento della stessa di Stefano Cucchi. Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro sono stati condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Francesco Tedesco è stato assolto per il reato di omicidio e condannato per quello di falso e calunnia a 2 anni e 6 mesi.

Il maresciallo Roberto Mandolini è stato invece condannato a 3 anni e 8 mesi per calunnia.

Poco fa è stata pronunciata anche la sentenza del processo d’appello contro i medici dell’ospedale Pertini.

In quel caso ci sono state 4 prescrizioni e un assolto (i termini per le prescrizioni dei reati erano scattati lo scorso 20 aprile).

Un nuovo giorno

L’Italia domani si sveglia con una vittoria in più nelle tasche. Dopo dieci anni, è arrivata la prima sentenza che ha inflitto delle condanne a coloro che sono stati giudicati responsabili della morte di Stefano Cucchi.

Un grande giorno per Stefano, ovvero uno dei simboli della violenza che una parte delle forze dell’ordine (la parte peggiore) ha a volte inflitto a persone che sono rimaste uccise nel silenzio e nell’ingiustizia.

 

Oggi, i dieci anni di lotta di Ilaria Cucchi e della sua famiglia, e la strenua battaglia in aula portata avanti dall’avvocato Fabio Anselmo, hanno portato un faro di luce in un angolo buio, per la prima volta. In aula Rita Calore, madre di Stefano, ha parlato di “un po’ di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri”. Fa eco Ilaria Cucchi: “Ci sono voluti 10 anni ma ogni nostro sacrificio è servito, ho mantenuto la parola data a Stefano che saremmo andati fino in fondo“.

I giudici si sono riuniti stamattina verso le 7. L’avvocato Anselmo stamattina dichiarava, come riportato da AdnKronos: “Dal punto di vista probatorio penso sia ampiamente dimostrata la violenza subita da Stefano tanto che alla fine quel pestaggio violentissimo è stato perfino ammesso dagli avvocati della difesa”.

Oggi, a margine della sentenza, ha dichiarato: “Stefano è stato ucciso, questo lo sapevamo e lo ripetiamo da 10 anni. Forse ora potrà riposare in pace”.

I carabinieri che hanno condannato i carabinieri

La sorte ha voluto che a dare modo alla magistratura di arrivare a questa decisione siano stati proprio due carabinieri: Riccardo Casamassima e Francesco Tedesco.

Il primo ha dato nel 2015 il via alle indagini che hanno portato il Pm Giovanni Musarò sulla strada giusta. Il secondo, che è anche uno degli imputati, ha fornito una testimonianza diretta del pestaggio di Stefano Cucchi.