Padre Dall'Oglio scomparso a Raqqah

A più di 6 anni di distanza dalla scomparsa di Padre Dall’Oglio, gli Stati Uniti scendono in campo stanziando 5milioni di dollari per informazioni sul gesuita romano.

I fondi sono stati stanziati dal reparto dedicato alle taglie del Dipartimento di Giustizia americano, nella lista figurano anche altri nomi.

Gli Stati Uniti cercano padre Dall’Oglio

Il Dipartimento di Stato offre una ricompensa di 5milioni per informazioni in merito alla rete di rapimenti e dei responsabili di rapimenti dei clerici cristiani Maher Mahfouz, Michael Kayyal, Gregorios Ibrahim, Bolous Yazigi e Paolo Dall’Oglio”. Si legge su sito, “Queste ricompense saranno offerte a seguito dell’importante lotta contro l’Isis.

Il rapimento di leader religioni dimostra quanto sia spietata la tattica dell’Isis, scegliendo come obiettivi persone innocenti”.

Il 29 luglio 2013 l’Isis ha rapito il gesuita italiano Padre Dall’Oglio a Raqqah” si legge nel documento pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento. “Padre Dall’Oglio aveva pianificato un incontro con l’Isis per chiedere il rilascio di Padre Mahfouz e Kayyal, dell’arcivescovo Ibrahim e Yazigi. Da allora non si hanno più notizie”.

Il tweet in arabo

La proposta di una ricompensa da parte del Dipartimento di Stato non è una novità. La prima volta è stato in occasione dell’anniversario della scomparsa.

Immediatamente dopo la divulgazione del documento, su Twitter è apparso un post in arabo riportante proprio la ricompensa in merito alle informazioni sul gesuita. Il post ha già fatto il giro del web.

Padre Dall’Oglio vivo o morto?

Fino al mese di marzo scorso era quasi una certezza che padre Dall’Oglio fosse ancora vivo, eppure neanche un mese dopo si è fatta avanti un’ipotesi peggiore, ovvero che il gesuita fosse stato giustiziato il giorno stesso del rapimento. A raccontarlo era stato proprio Eyas Daes, giornalista siriano che aveva ospitato Dall’Oglio. “Per quello che sappiamo è sicuramente morto” ha raccontato, ricordando di come avesse cercato in tutti i modi di dissuaderlo dall’incontro con l’uomo dell’Isis.

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