furbetti del cartellino

Nuovo caso di furbetti del cartellino, questa volta nella Capitale. l’indagine coinvolge infatti il Servizio Giardini che si occupa di gestire ed accudire i giardini di Roma: un compito importante sicuramente, considerato il gran numero di siti di verde che la città offre e che, al contempo, richiede un certo impegno.

Ciò che si è scoperto è che non solo, come purtroppo spesso di verifica, alcuni dipendenti timbravano anche per i colleghi assenteisti. Accadeva anche che, pur usando le attrezzature e le forniture del comune, altri dipendenti trascurassero i giardini comunali per lavorare in cortili e giardini privati. Fatica singola, guadagno doppio.

Virginia Raggi: “Licenziate queste mele marce”

La denuncia è arrivata sui social grazie a un post della Sindaca Virginia Raggi. La sindaca ha anche pubblicato un video, in cui si vedono due persone con in mano diversi cartellini, che vengono timbrati uno dopo l’altro. Un “grande classico” dell’assenteismo: un metodo ormai rodato così tanto che stupisce che lo si usi ancora, nell’ingenuità che non si possa scoprire. Le parole di Raggi sono colme di amarezza, mentre spiega che tutti coloro che per 10 dipendenti è stata avviata procedura di licenziamento: “Comportamenti vergognosi che danneggiano la maggioranza sana e onesta dei loro colleghi del Servizio Giardini e tutti i cittadini”.

L’opera di rigenerazione amministrativa

A quanto pare, oltretutto, il caso è ancora più grave se visto nell’ottica di un’ “opera di rigenerazione della macchina amministrativa che stiamo portando avanti con l’Assessore al Personale Antonio De Santis: abbiamo infatti assunto più giardinieri per Roma e rafforzato diritti e tutele per tutti i dipendenti, firmando con i sindacati due contratti decentrati in due anni”.

I reati di cui i dieci dipendenti coinvolti sono indagati sono peculato, falsa attestazione e truffa.