daphne caruana galizia

Sono stati fatti alcuni passi avanti nelle indagini per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia, giornalista celebre per aver condotto alcune ricerche fondamentali su politici maltesi implicati nel caso Panama Papers. Caruana Galizia è rimasta vittima di un’autobomba il 16 ottobre 2017.

È stato individuato l’uomo che si ritiene essere il tramite tra i mandanti dell’omicidio e colui (o coloro) responsabile di aver sistemato la bomba.

Sono 3 gli uomini che sono stati accusati di aver azionato l’ordigno: si tratta di Alfred e George Di Giorgio e Vince Muscat.

Prima le minacce, poi la morte

Daphne Caruana Galizia era una giornalista in pericolo: poco prima di morire aveva ricevuto minacce di morte e sapeva di correre dei rischi per via del lavoro che aveva fatto nel caso panama Papers: le sue ricerche avevano condotto alla scoperta di società riconducibile a Konrad Mizzi, ministro dell’energia e della salute, e di Keith Schembri (capo dello staff di Joseph Muscat, al tempo Primo Ministro maltese.

Le sue ricerche portarono un grandissimo caos nella politica maltese ed a elezioni anticipate.

Chi era Daphne Caruana Galizia

Nelle ricerche di Caruana Galizia era anche emerso un coinvolgimento nel caso Panama Papers della moglie del Primo Ministro, Michelle Muscat.

Daphne Caruana Galizia quando è morta aveva 53 anni. Viveva a Bidnija, a Malta, con l’avvocato Peter Caruana Galizia: la coppia ha avuto 3 figli. Caruana Galizia era una giornalista molto importante: l’edizione europea dell’americano Politico l’aveva messa nella lista di “una delle 28 persone che stanno formando, scuotendo e agitando l’Europa”.

(Immagine in alto: Ansa)