vigili del fuoco

Sale drammaticamente il bilancio delle vittime della terribile esplosione che ha colpito una fabbrica di fuochi d’artificio nel messinese. Sono 5 i morti e 2 i feriti, i resti di 4 sono da poco stati portati via dal luogo dell’incidente.

Al momento sono in corso le verifiche per capire cosa possa aver scatenato il dramma. La procura ha aperto un’inchiesta per strage.

Sale il bilancio delle vittime

Un boato assordante, la terra che trema per chilometri quasi a sembrare un terremoto. Da Barcellona Pozzo di Gotto viene avvertita fino a Milazzo; ma non è un terremoto perché poco dopo il boato arrivano le fiamme.

Ad andare a fuoco è la fabbrica di fuochi d’artificio della famiglia Costa, inizialmente il bilancio è drammatico, si contano morti, feriti e dispersi.

I vigili del fuoco lavorano per spegnere le fiamme, ma fin da subito è chiaro che si è trattata di una strage. Nel giro di poche ore il bilancio diventa chiaro, le vittime salgono a 5 e tra queste c’è la moglie del titolare dll’azienda, Venera Mazzeo di 71 anni. Al momento, oltre la 71enne, l’unica vittima di cui si conoscono le generalità è un operaio di origini tunisine estratto vivo dalle macerie ma deceduto in ospedale.

I due feriti sono invece il figlio del titolare dell’azienda pirotecnica e il titolare della ditta esterna che era lì con alcuni operai per svolgere un lavoro di manutenzione.

Una prima dinamica dell’esplosione

L’esplosione sembra sia stata provocata dalla scintilla nata da uno strumento che la ditta esterna stava usando per i lavori, probabilmente una saldatrice. La ditta si stava occupando di un cancello, da una prima ricostruzione pare che una scintilla abbia raggiunto le polveri, ma nulla è certo.

Domani mattina è prevista una conferenza stampa nella quale saranno chiariti tutti i dettagli.