laura guderzo

Laura Guderzo è stata una delle concorrenti più amate e seguite dell’ultima edizione dell’Eredità, il longevo quiz televisivo ormai da anni in onda su Rai 1. La donna, in gara per ben 18 puntate, è riuscita a vincere il gioco finale della Ghigliottina 2 volte, aggiudicandosi un montepremi finale di 100mila euro. La donna si dice intenzionata a istituire un fondo di solidarietà per i colleghi in difficoltà.

La vincitrice dell’Eredità “paladina” dei colleghi

La pluri-campionessa è ritornata a Verona, dove lavora come dipendente comunale all’ufficio Tributi del Comune, e lì ha ritrovato l’assessore ai Tributi Francesca Toffali, che si è congratulata con la donna per l’impresa televisiva.

La Guderzo ha voluto fare un annuncio importante in presenza dei colleghi: “Il premio raggiunto mi consentirà di sistemare un po’ di cose, il mio è l’unico stipendio in famiglia e ho un figlio grande di cui mi occupo da sola. Un aiuto economico che arriva al momento giusto, ma non tutti sono così fortunati. Anche per questo, vorrei farmi promotrice con il Comune per l’avvio di un fondo di solidarietà a sostegno di dipendenti comunali in difficoltà. Un modo per essere concretamente vicini a colleghi che, nonostante non lo chiedano, hanno bisogno di aiuto”, si legge su VeronaSera.

Il fondo di solidarietà per i colleghi

L’assessore Toffali la ringrazia e sempre su VeronaSera si legge: “Oggi è un giorno di festa per la signora Guderzo ed è per me una gioia poterlo condividere con lei. Il suo pensiero nei confronti dei colleghi in difficoltà è davvero ammirevole. Il suo progetto di solidarietà trova l’appoggio dall’amministrazione, sempre pronta ad essere al fianco di coloro che operano in aiuto di chi è nel bisogno”.

Chi è la campionessa della Ghigliottina

Laura Guderzo è nata a L’Aquila ma vive a Verona dove lavora come impiegata comunale. Ha un figlio di nome Lorenzo e già da piccola è sempre stata appassionata di cultura.

Come lei stessa racconta, sempre a VeronaSera: “Sono sempre stata molto curiosa e interessata a tutto. Un desiderio di conoscenza alimentato in primis dalla mia famiglia, sempre pronta a darmi spiegazioni fin da quando ero molto piccola, e poi dalla scuola. Un risultato importante e di grande soddisfazione per me”.