matteo renzi

Lo scandalo sta travolgendo Matteo Renzi, alle prese con un’inchiesta della Procura di Firenze che riguarda la Fondazione Open. La cassaforte del potere renziano è sotto la lente della Guardia di Finanza, che ha operato più di 30 perquisizioni, e della magistratura. A finire indagati nell’inchiesta sono due personaggi molto vicini al leader di Italia Viva: il presidente della Fondazione Open, Alberto Bianchi, il consigliere Marco Carrai, amico personale di Matteo Renzi. Ora nuove ombre minacciano Renzi, che arrivano da inchieste giornalistiche: L’Espresso ha pubblicato un’esclusiva secondo cui la villa fiorentina dei coniugi Renzi sarebbe stata pagata con soldi di un finanziatore di Open.

La madre di Riccardo Maestrelli, nominato dal cda di Cassa Depositi e Prestiti proprio durante il governo Renzi, avrebbe versato 700mila euro.

La furia di Renzi contro i magistrati

Secondo le indiscrezioni stampa, Matteo Renzi si sentirebbe accerchiato, attaccato tramite i suoi più stretti collaboratori, quelli del famigerato Giglio Magico toscano. L’ex presidente del Consiglio, da Parma, decide di contrattaccare duramente: “Chi decide cos’è un partito politico? Non sto attaccando l’autonomia della magistratura, ma difendendo l’autonomia della politica. Chi decide cosa sono i partiti? Se lo decidono i magistrati è in gioco la discussione politica e democratica del Paese“.

A queste dichiarazioni ha risposto l’ANM, che le ha definite un attacco all’indipendenza della magistratura. “Se il tentativo è quello di intimidire i magistrati, resterà vano“, continua l’Associazione Nazionale dei Magistrati.

Renzi si era già espresso sui magistrati che stanno portando avanti l’inchiesta, il capo della Procura fiorentina Giuseppe Creazzo e il pm Luca Turco. “Questa mattina centinaia di finanzieri hanno perquisito all’alba abitazioni e uffici di persone fisiche e giuridiche ‘colpevoli’ di aver finanziato la Fondazione Open. La decisione è stata presa dai pubblici ministeri di Firenze, Creazzo e Turco, titolari anche di altre inchieste: sono loro, ad esempio, ad aver firmato l’arresto per i miei genitori“, insinua l’ex premier.

Il finanziamento per comprare la villa?

È L’Espresso a sganciare la seconda bomba su Matteo Renzi, rivelando dei presunti finanziamenti ricevuti dalla madre di un imprenditore e finanziatore di Open, Riccardo Maestrelli, che ha avuto un incarico pubblico nel 2015, proprio sotto il governo Renzi. Quei 700mila euro sarebbero serviti per acquistare la villa tra le colline fiorentine da 1,3 milioni di euro, circa un anno fa. La casa è intestata al senatore, e alla moglie Agnese Landini, il quale smentisce categoricamente e dichiara che querelerà il settimanale per violazione di segreto bancario.

Ho comprato casa per 1,3 milioni vendendo la mia per 830mila euro” ha scritto Renzi su Twitter, “Ho preso un mutuo da 1 milione di euro. Guadagno bene, nel 2018 830mila euro. A giugno 2018 ho avuto un prestito RESTITUITO in 5 mesi: tutto regolare con scrittura privata“. L’ex premier ha poi rincarato la dose dichiarando che “Questa vicenda che c’entra con la fondazione? Nulla. È regolare? Sì. Perché è diventata pubblica? Chissà“.