Letizia Diana David, 17enne scomparsa

Emergono nuovi dettagli sul caso della scomparsa di Letizia Diana David, 17enne sparita da Conegliano domenica scorsa. A convincerla ad andare via sarebbe stato un uomo, un adescatore che ha scambiato anche dei messaggi con la madre.

L’allontanamento della figlia

Che potesse esserci di mezzo la pista del traffico e della prostituzione minorile, ne era già certa la madre Ioana Botezatu. La donna aveva riferito che la figlia si sentiva spesso con un uomo conosciuto in chat, tale Bodgan Oprea, romeno di 27 anni.
Letizia è uscita di casa domenica mattina e non è più tornata.

La giovane era diretta a Padova, a casa della sorella di Bodgan e da lì l’intenzione era andare in Germania assieme a lui. Quello che forse la figlia Letizia non sapeva, è che l’uomo sarebbe un adescatore. A rivelarlo era stata la stessa madre: “Ho parlato con un amico in comune. Mi ha detto di fare presto a trovarla e portarla a casa, perché lui sarebbe uno sfruttatore.” Quindi la specifica: “Traffica con gli essere umani e che vorrebbe portare Letizia in Germania per farla prostituire“.

Parole riportate dai quotidiani locali e oggi anche da Il Messaggero.

Il messaggio del rapitore

Lo stesso quotidiano, inoltre, riporta un altro passaggio della vicenda, tramite le parole della madre.
Domenica prima di pranzo abbiamo ricevuto una chiamata dal suo cellulare, ma a parlare era lui“. Le avrebbe detto che Letizia stava bene, che si sarebbe preso cura di lei. Alla minaccia di denuncia della madre, l’uomo avrebbe così risposto: “Allora non la vedrai mai più”.
La Polizia, riportano alcune fonti, tratta il caso come un allontanamento volontario, ma sono stati predisposti controlli alla frontiera e la famiglia ha denunciato l’uomo per sottrazione di minore.

I pericoli della Rete

Alcuni quotidiani, come il Messaggero, questa mattina danno spazio all’analisi delle cause che hanno portato alla sparizione di Letizia Diana David. Il web, infatti, può dimostrarsi terreno fertile per adescatori e pedofili. Sono numerosi i casi di giovani adescati tramite Instagram, app di incontri o la tendenza del momento, Tik Tok. Messaggi a sfondo sessuale, richieste di incontri, tanti i modi in cui si creano le condizioni per il child grooming.

Il modus operandi dei pedofili

La Polizia postale, si legge su Il Messaggero, ha spiegato il modus operandi di questi soggetti: “Gli adulti che hanno interesse sessuale verso i minori conoscono molto bene il mondo dei giovani“. La dichiarazione riportata continua così: “Mirano a costruire un legame pseudo affettivo, farcito di emoticons, linguaggio giovane per preparare il terreno a richieste di immagini sessuali, induzioni a atti di autoerotismo, sino ad arrivare a proporre un incontro sessuale off-line“.