Antonino Borgia e Ana Di Piazza

Intorno al profilo del killer di Partinico, reo confesso per il delitto dell’amante 30enne Ana Maria Lacramioara Di Piazza, si stagliano ritratti diversi. Antonino Borgia “marito modello”, ha detto la moglie che sostiene di non abbandonarlo,figlio cresciuto con una certa educazione” dichiara il padre. Versioni in piena antitesi con l’efferatezza di un omicidio compiuto con 10 coltellate, con la vittima che implora una pietà che sembra utopia. Borgia, incastrato da un video che ha cristallizzato le drammatiche sequenze di morte, secondo il genitore sarebbe “uscito fuori di cervello” per una condotta che, a suo dire, sarebbe propria delle donne.

Parla il padre di Antonino Borgia

Dopo le dichiarazioni della moglie di Antonino Borgia, il 51enne reo confesso del delitto dell’amante 30enne Ana Maria Di Piazza, avvenuto il 23 novembre scorso a Partinico, arrivano quelle del padre dell’uomo.

Un omicidio che sarebbe maturato nel contesto di una relazione clandestina in cui è sopraggiunta una gravidanza, come rivelato dall’autopsia che ha stabilito che la vittima era incinta di 3 mesi. Ana Maria aspettava un maschietto e prima di morire avrebbe implorato il suo assassino, affinché gettasse il coltello e risparmiasse la vita a lei e al loro bambino.

Intervenuto ai microfoni di Mattino Cinque, il padre del 51enne ha chiesto scusa ai familiari della vittima:Prima di tutto chiedo scusa alla famiglia perché sono cose che non si devono assolutamente fare. Sono il papà e l’ho cresciuto con una certa educazione“.

Poco dopo, il genitore ha aggiunto una considerazione personale sull’universo femminile: “Ma l’incitazione che le donne oggi hanno, con la loro richiesta di parità, che è una cosa giusta, qualche volta si permettono di dire delle cose, incitare, riscattare, volere, pretendere e sopprimere in un modo che la persona va fuori di cervello.

Ecco quello che è successo a mio figlio“.

L’uomo avrebbe anche dispensato alcuni consigli al figlio: “Fino all’ultimo giorno gli ho sempre detto di stare lontano dai guai, tutte le volte che ci vedevamo“.

La madre della vittima: “Impossibile perdonare”

I microfoni di Mattino Cinque hanno raccolto la dolorosa testimonianza della madre della vittima. Parlando della 30enne, la donna ha dipinto il ritratto di una figlia dall’animo gentile, quasi incapace di intercettare l’altrui cattiveria.

Nel suo orizzonte non c’è spazio per accettare le scuse di chi si è macchiato di un simile crimine: “Mia figlia è morta in modo atroce, indescrivibile il dolore che provo. Il perdono? Impossibile“.

La morte di Ana Maria Di Piazza

Ana Maria, già madre di un bimbo di 11 anni, aspettava un altro figlio ed è stata accoltellata davanti all’occhio crudo di una telecamera di videosorveglianza vicina al luogo del delitto. La stessa telecamera che ha fissato il volto di Antonino Borgia al centro di un’indagine ancorata a granitici riscontri.

Poi la confessione e l’arresto, quando il cerchio investigativo gli si era ormai stretto intorno.

Ana Maria, siciliana di origini rumene, è stata brutalmente uccisa il 23 novembre scorso dal 51enne, imprenditore sposato con cui aveva una relazione e da cui aspettava un bambino.

I fotogrammi raccontano gli attimi in cui la vittima cerca di fuggire e il suo amante la raggiunge, la colpisce con un primo fendente. La donna cade a terra e lo prega di fermarsi.

È a questo punto che Borgia avrebbe finto di volerla portare in ospedale, incassando la fiducia della 30enne che sarebbe poi salita sul suo furgone per l’ultima volta.

Un viaggio di sola andata verso la fine.

Secondo i primi esiti autoptici, una delle 10 coltellate, alla gola, si sarebbe rivelata fatale. Il corpo gettato in un terreno, nelle campagne tra Balestrate e Partinico.