mano di una neonata in quella della mamma

Un parto da film si potrebbe dire, quello avvenuto a Milano ad una mamma le cui acque si sono rotte prima ancora di poter arrivare in tempo all’ospedale Macedonio Melloni, dove la stava trasportando in fretta e furia il marito. Al cellulare col personale sanitario però, si è compreso la situazione giunta al limite e al piccolo è toccato nascere tra cambio e sedili dell’auto di papà.

La corsa verso l’ospedale in pieno travaglio

Un parto battezzato dalla scocca. Sicuramente surreale e felice, col senno di poi, la nascita del piccolo Filippo. Tutto è accaduto martedì mattina in quel di Milano.

La mamma, una donna di 36 anni giunta al nono mese di gestazione, ha iniziato a sentire contrazioni sempre più ravvicinate, una dopo l’altra, preludio di un parto pressoché imminente. Messasi in macchina insieme al marito, gli allora genitori in divenire, hanno cercato di raggiungere il più in fretta possibile l’ospedale Macedonio Macelloni ma nel tragitto è aumentata la consapevolezza che, di fronte a quelle contrazioni, all’ospedale la donna non sarebbe riuscita ad arrivare.

Partorisce in auto al telefono con l’operatore del 112

Contattato il personale del 112, l’operatore dell’emergenza sanitaria si è fatto descrivere la situazione comprendendo che la donna si trovava nel pieno del travaglio e che molto probabilmente non sarebbe riuscita ad arrivare a partorire in ospedale.

Di fronte all’emergenza, l’operatore ha seguito passo passo la donna, raccomandando al marito di fermare la corsa in ospedale, arrestando l’auto e aiutando la moglie a partorire. Un parto-live e telematico, monitorato da lontano dall’operatore che ha elargito consigli e raccomandazioni alla donna nel mentre che i soccorsi sarebbero riusciti a raggiungerla. E proprio così, tra i sedili dell’auto, la 36enne ha dato alla luce il suo piccolo Filippo che gode di ottima salute.