Maltempo e acqua alta

Uno studio eseguito da Germanwatch ha preso in esame le vittime da eventi climatici gli ultimi due decenni. Tra il 1999-2018, l’Italia si è classificata al 6° posto del mondo per numero di morti. Guardando solo all’ultimo anno, invece, è 21esima.

Lo studio si chiama Climate Risk Index

Sono numeri che non fanno per niente onore all’Italia, quelli che risultano da una ricerca condotta dall’organizzazione non governativa Germanwatch. Lo studio è chiamato Climate Risk Index 2020 ed ha preso in esame gli ultimi 2 decenni, per analizzare il grado di impatto degli eventi climatici estremi nei vari paesi.

Sono stati considerati numerosi fattori, tra cui il numero di vittime e la perdita economica derivata da eventi disastrosi.
Si parla di condizioni metereologiche definite estreme, ossia eventi come inondazioni, tempeste, ondate di calore e via dicendo. Eventi che il surriscaldamento globale ha accentuato e coi quali numerosi paesi del mondo si ritrovano a fare i conti, sempre più spesso. Non è esclusa l’Italia, come si è visto dai numerosi danni del maltempo dell’ultimo mese.

L’Italia tra i 10 paesi con più morti

Secondo le stime riportate dallo studio annuale, su 193 Paesi ufficialmente riconosciuti l’Italia si è classificata 6° per numero di morti da eventi climatici.

Questo dato prende in considerazione 2 decenni: dal 1999 al 2018. Nel complesso, Germanwatch riporta che in questo periodo l’Italia è il 26esimo paese con più impatti da eventi climatici e oltre al 6° posto per i morti va registrato ance il 18esimo per perdite in milioni di dollari.

Nel 2018 siamo al 21esimo posto

Lo studio prende anche in considerazione solo l’ultimo anno, il 2018.

Il Paese più colpito è stato il Giappone, seguito da Filippine, Germania, Madagascar, India, Sri Lanka, Kenya, Rwanda, Canada e Fiji.
In questa classifica parziale, l’Italia risulta 21esima nel mondo. Anche in questo caso, la posizione è frutto di più dati relativi agli eventi estremi: numero di vittime (28°), perdite di milioni di dollari per persona (8°), perdita del PIL (27°).

Le speranze sulla COP25

Sono numeri molti alti, sintomo che qualcosa dal punto di vista della prevenzione e soprattutto ambientale deve essere fatto. Su questo fronte, riportano gli autori dello studio, Germanwatch guarda con favore alla Cop25, il meeting sui cambiamenti climatici in corso a Madrid in questi giorni.

Tra i temi, anche quello del sostegno finanziario per le perdite dovute a eventi climatici, soprattutto per i paesi più colpiti, anno dopo anno.

Lo studio Globale Climate Risk Index 2020 è consultabile online.