operazione medici

Un intervento miracoloso quello avvenuto al Sant’Orsola di Bologna dove un equipe medica altamente specializzata, in solamente 6 minuti ha messo in atto un delicato intervento su un bimbo ancora attaccato al cordone ombelicale della madre. Un’impresa da record.

Il raro tumore benigno

Uno di quegli interventi rari, una “balena bianca” per difficoltà e rischio di riuscita. Rappresenta sicuramente un successo il delicato intervento messo in atto dai medici del Sant’Orsola di Bologna, nello specifico 3 equipe mediche diverse intervenute sul piccolo neonato in tre momenti diversi. “Una patologia assai rara che si è sviluppata durante la seconda parte della gravidanza – sono le parole del Dottor Pilu, direttore della clinica ostetrica rilasciate a Il Resto del CarlinoE la mamma, una donna immigrata, è stata inviata da noi“.

L’intervento di 3 equipe mediche in soli 6 minuti

A monte, la diagnosi fatta al bimbo che la donna portava in grembo, affetto da un raro e particolare tumore benigno dei vasi linfatici che in gergo medico viene identificato come linfangioma o igroma cistico. Nella fattispecie, il tumore occupava il collo del piccolo neonato ostruendogli le vie respiratorie.

Da qui, l’idea dei medici di intervenire in tre momenti diversi e adottando una strategia particolare: operare il piccolo senza tagliare il cordone ombelicale. Dopo aver praticato il cesareo sulla donna, il piccolo è stato sottoposto al delicato intervento di rimozione del tumore in soli 6 minuti e senza aver praticato il taglio del cordone ombelicale.

L’operazione senza tagliare il cordone ombelicale

Siamo ricorsi al cosiddetto parto exit, ossia a un trattamento del feto durante il parto. Metodica particolare – spiega sempre a Il Resto del Carlino, il Dottor.

Caramelli, direttore dell’anestesiologia e rianimazione pediatrica – Per il rischio di distacco di placenta e di emorragia, che viene eseguita solo nei centri ad alta specializzazione come il nostro“. Poi, la descrizione più dettagliata dell’intervento riuscito: “Al bambino, appena estratto dall’utero, non è stato tagliato il cordone ombelicale, in modo che continuasse a respirare come se fosse ancora nella pancia della mamma, mentre noi anestesisti, con il video laringoscopio, abbiamo liberato le vie respiratorie ostruite e poi siamo riusciti a intubarlo. Il tutto in sei minuti, poi è stato tagliato il cordone ombelicale“.

La riuscita dell’impresa

In ultimo momento, il terzo, hanno avuto un ruolo chiave i neonatologi che hanno agito in modo tale da permettere di trasferire il piccolo in rianimazione pediatrica in attesa di una nuova operazione, definitiva, sempre sul tumore e avvenuta a qualche giorno di distanza dal cesareo. Il piccolo, grazie all’intervento delle equipe e alla rimozione del tumore definitiva per opera del Professor Mario Lima, gode ora di buona salute, dimesso dall’ospedale e tra le braccia della madre.