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Continuano le indagini sul 20enne morto durante un tentato furto a Villa Gessa, dimora storica nel bolognese, giovedì mattina. A sparare il custode, che si sarebbe accorto dell’irruzione e avrebbe esploso alcuni colpi della calibro 38 regolarmente detenuta. L’intento, secondo la sua testimonianza, sarebbe stato quello di intimorire i ladri. L’autopsia operata sul corpo del 20enne, di cui sarebbe ancora sconosciuta l’identità, ha rilevato che l’uomo sarebbe stato colpito alle spalle, all’altezza della scapola destra.

Ladro morto nella villa: è stato colpito alla spalla

A condurre l’autopsia sul corpo del giovane trovato morto a poche decine di metri dalla casa del custode è stato il medico legale Alberto Amadesi, coadiuvato dal perito balistico Raffaella Sorropago.

Gli investigatori stanno conducendo i rilievi nella villa dimora della famiglia Garagnani. Sul posto si sono recati i Carabinieri investigazioni scientifiche e i Vigili del Fuoco, ed è tornato nella villa lo stesso custode, di 68 anni. L’uomo, il giorno prima, ha sparato 5 colpi da due finestre della sua abitazione al primo piano. Le indagini dovrebbero chiarire le dinamiche dei fatti, raccontati dallo stesso custode durante gli interrogatori.

Il 68enne rimane indagato per omicidio preterintenzionale a piede libero.

Il tentato furto a Villa Gessi

Il custode avrebbe dichiarato di essersi spaventato sentendo dei rumori alla sua porta verso le 4 di mattina, e di aver sparato con l’intento di intimorire e scoraggiare i ladri. Uscendo di casa poco dopo ha trovato il corpo del 20enne insieme alla moglie, che ha chiamato le forze dell’ordine.

Addosso al giovane non sono stati trovati documenti e i carabinieri indagano sulla sua identità, insieme alla Polizia di alcuni Paesi dell’Europa dell’Est.

Sul posto sono stati rinvenuti diversi oggetti e gli attrezzi agricoli che i malviventi avrebbero tentato di rubare dalla villa. Gli investigatori devono ora chiarire la posizione del custode, e se ci sono i presupposti per la legittima difesa, oppure se si tratta di eccesso colposo.