Kirk Douglas in primo piano

Buon Compleanno Pappy… sei un regalo per il mondo; una luce guida e una fonte d’ispirazione per. Ti amo“, sono queste le amorevoli parole con cui il nipote di Kirk Douglas, Cameron, ha voluto rendere omaggio all’attore classe 1916, giunto oggi al suo incredibile 103esimo compleanno. Tuttavia, Douglas nonostante di motivi per brindare ne abbia, non ha intenzione di festeggiare in alcun modo preferendo un’intima cena di famiglia attorniato dall’amore dei nipoti e dei figli.

103 anni di Kirk Douglas

103 anni da far invidia a qualunque umano, un miraggio per tutti, con tanto di “record” appresso essendo Kirk Douglas, l’attore maschile più anziano e ancora in vita ad essere stato premiamo con l’Oscar.

Una storia la sua, che affonda le proprie origini in Olanda, ad Amsterdam nel lontano 9 dicembre 1916, dato alla luce da una famiglia di immigrati ebrei bielorussi . Ben presto però, dopo una laurea conseguita in Lettere, l’approdo sulle coste americane e l’iscrizione all’Accademia americana di arti drammatiche proprio nella rigogliosa New York.

Una carriera di successi, Golden Globe e Oscar

In molti ricorderanno sicuramente la sua prima interpretazione cinematografica – dopo il “cambio nome” dall’originario Issur Demsky Danielovitch all’attuale Kirk Douglas, su suggerimento di Guthrie McClintinc – nella pellicola Lo strano amore di Marta Ivers.

Passare in rassegna tutti i film in cui Douglas ha avuto ruolo di spicco potrebbe divenire quasi impossibile alla luce della sua longeva carriera cinematografica. Ricordare anche solo i numerosi premi cui è stato insignito si equivale a menzionare sia Golden Globe – 2 in tutto, cui l’ultimo nel 1968 proprio alla carriera – che Premi Oscar, numerose nomination e poi il trionfo, nel 1996, e anche questo alla carriera.

Ma proprio all’Oscar Kirk Douglas era già andato molto vicino innumerevoli volte: nel 1950 la prima, quando finì in nomination per il miglior attore protagonista al mondo con la pellicola Il grande campione. Stessa storia 3 anni più tardi, nel 1953, candidato nuovamente come miglior attore protagonista per Il bruto e la bella, e ancora una volta nel 1957 per Brama di vivere.