Il toccante discorso di Alessandro Preziosi al funerale del padre

Non si è mai pronti per dire addio ad un genitore, vale per tutti, compresi gli attori del cinema. Solo che per questi ultimi, l’elaborazione del dolore diviene un fatto pubblico. Succede, quando scegli una professione che ti espone al giudizio degli altri, anche se – in questi casi – non c’è davvero nulla da giudicare. Semmai c’è da empatizzare. E il vantaggio, nell’essere uno degli attori italiani più amati dal pubblico che si trova con un lutto che produce eco mediatico – è quello di avere un abbraccio molto più ampio.

Folla commossa in chiesa

Alessandro Preziosi ha detto addio al padre, Massimo, che si è spento all’età di 77 anni.

I funerali si sono tenuti nella chiesa del Rosario, nel pieno centro di Avellino, dove una folla commossa si è radunata per l’ultimo saluto. Preziosi ha tenuto un toccante discorso che ha fatto emozionare l’intera chiesa, gremita. Nel ricordare il padre, l’attore ha usato queste parole: “Onesto, generoso, elegante nel pensiero, signore nell’animo, sorridente e magneticamente ironico”. Poi, dal pulpito sull’altare, la toccante dedica: “Era bello camminare al tuo fianco papà”.

Le parole di Alessandro Preziosi

Una dedica accorata e sincera, quella di Alessandro Preziosi per il padre: “Era bello camminare al tuo fianco, era bello quando ti chiamavano avvocà, sindaco, Massimo.

Per me, per i miei fratelli e i tuoi adorati nipoti, sei stato esemplare”. Massimo Preziosi, infatti, è stato sindaco della cittadina dal 1975 al 1980 con la Democrazia Cristiana (ritentò anche nel 2008 ma venne battuto dal centrosinistra) ed è stato a lungo un avvocato di successo, strada che hanno intrapreso anche i fratelli di Alessandro, Olindo e Valerio. Tante le personalità pubbliche presenti alla funzione funebre. Su richiesta dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale, tutte le udienze del Tribunale di Avellino si sono fermate per due ore in segno di rispetto.

Discorso di Alessandro Preziosi al funerale del padre
Alessandro Preziosi al funerale del padre