formigli renzi

Il conduttore Corrado Formigli a PiazzaPulita torna sulla vicenda della sua casa, di cui sono state diffuse informazioni riservate sul web. I responsabili sono da rintracciarsi in pagine social collegate al nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Il giornalista aveva chiesto al senatore di sensibilizzare i suoi sostenitori sulla violazione della privacy. Benché Formigli avesse chiesto che la vicenda rimanesse privata, Renzi ha pubblicato un post molto polemico in cui ha reso pubblico l’attacco al giornalista, il quale lo aveva intervistato pochi giorni prima sulla questione della casa acquistata con un prestito da un imprenditore.

Corrado Formigli: “La mia famiglia voleva tenere tutto privato”

Il giornalista si scusa di iniziare la trasmissione, in onda su La7, con una questione personale che sta diventato però sempre più rilevante. Corrado Formigli ricostruisce la vicenda, cominciata con un’intervista nella puntata precedente allo stesso Matteo Renzi. “Voglio parlarvi di quello che è successo dopo questa intervista, e mi sforzerò di parlarne da cronista, anche se riguarda me stesso, la mia casa e la mia famiglia“, continua. Poco dopo l’intervista è uscito un post di un sostenitore di Renzi che parlava della sua abitazione.

Poi esce l’indirizzo, il numero delle camere, il prezzo, le dimensioni, il servizio di sorveglianza, la mia porta“, spiega Formigli, “Tutto quello che c’era da sapere era su gruppi collegati a Italia Viva. Questa cosa mi ha sconvolto come ha sconvolto la mia famiglia“. Il giornalista ne è venuto a conoscenza 3 giorni dopo l’intervista con Renzi, a cui ha mandato un sms per segnalare “questa violazione della mia vita privata e gli ho chiesto di sensibilizzare i suoi sostenitori.

Era un appello che io rivolgevo a un leader politico, la mia famiglia aveva deciso di tenere tutto privato, denunciando“.

Perché Matteo Renzi ha reso pubblica la vicenda?

Matteo Renzi ha però pubblicato un post sulla sua bacheca, in cui paragona la sua vicenda sul prestito per acquistare la casa alla questione della pubblicazione di dati sensibili su Formigli. “Perché è stato pubblicato, perché è stata resa pubblica una vicenda che io volevo rimanesse nella mia sfera privata?“, chiede il giornalista, “Renzi ha omesso che queste informazioni viaggiavano su pagine riferite a Italia Viva.

Perché Matteo Renzi equipara la mia vicenda alla sua, che è tutta pubblica, che è stata sviscerata? A proposito del prestito di quella casa c’erano un indagine della Banca d’Italia. Matteo Renzi è senatore, ex presidente del Consiglio, leader di un partito e ha ricevuto un prestito da un imprenditore che poco tempo dopo ha avuto un posto in Cassa depositi e prestiti. Invece che tipo di interesse pubblico ha la mia casa?“.

Il controllo sul web dei partiti

Corrado Formigli si interroga poi sul ruolo dei social nella politica, principale veicolo di campagna elettorale. “Al social media manager di Italia Viva, Alessio De Giorgi, chiedo: che ruolo ha avuto il responsabile dei social di Italia Viva su questo attacco brutale alla mia vita?

Che cosa ha fatto per fermare questa violazione?“, continua Formigli.

Conclude con un consiglio a Matteo Renzi: “Il consiglio che gli dò è di stare lontano dagli odiatori. Non dare l’idea che se fai un’intervista che non piace tu possa essere devastato sui social. C’è un modo diverso di usare i social ed è quello delle sardine, che lo usano per incontrarsi, non per stare da soli con il loro livore“.