agnello nel camion

Parlare della macellazione degli agnelli ora che ci si appresta a consumare lauti pasti natalizi, è un dovere morale. Squarciare il velo di Maya che si interpone tra i consumatori e la verità. Come denunciato da Animal Equality e AWF, sono più di mezzo milione gli agnelli che vengono macellati proprio in queste settimane di festa. Ricorrenze gioiose per l’uomo, ricorrenza truce e crudele per gli animali.

Natale, la ricorrenza della morte negli allevamenti intensivi

Dalla parte delle organizzazioni volte alla tutela degli animali, ci sono i preoccupanti dati Istat che troppo spesso non vengono esposti sotto gli occhi dei consumatori.

Con l’arrivo del Natale e delle feste di fine anno più in generale, aumentano drammaticamente le morti che non sono silenziose come quelle degli agnelli. Un vero affollarsi all’interno dei macelli italiani che non si occupano solamente di capi allevati in Italia ma che in questi giorni continuano a ricevere carichi di bestiame anche dall’estero e nella fattispecie, parlando di agnelli, dall’Est Europa.

Mezzo milione di agnelli macellati solo a dicembre

Un crescendo di violenza che va di pari passo con il crescendo della domanda che, da parte dei consumatori, aumenta a dismisura in queste settimane.

Eppure, come denunciato da Animal Equality nel comunicato stampa, sebbene i dati Istat siano pubblici, i consumatori non ne hanno percezione. Puntualmente sono più di 500mila gli agnelli che vengono macellati nella sola Italia, il 30% di una stima annuale a fronte dei 3 milioni di ovini che ogni anno in Italia vengono uccisi.

La violenza e la macellazione

E se non basta la macellazione, è sicuramente un dovere da parte di Animal Equality e altre numerose organizzazioni, puntare la luce sull’iter sofferente e crudele a cui sono costretti gli agnelli che, generalmente, trovano la morte non oltre i soli 6 mesi di vita.

Documentando con videocamere, Animal Equality denuncia una crudeltà assolutamente non necessaria e che scatena vergogna. Immagini in cui si può scorgere la totale noncuranza con la quale gli operatori separano i piccoli agnelli dalle madri, un distacco violento che talvolta è seguito dallo strazio.

Guarda il video:

Molte madri sono state riprese mentre si trovava a rincorrere gli operatori che portavano via da loro gli agnelli.

A questo si aggiungono le violenze fisiche: calci, strattoni, incuria, abusi. Anche al momento della macellazione, che dovrebbe attenersi a normative ben precise, c’è sofferenza: non sempre gli agnelli sono incoscienti come dovrebbero post stordimento e questo infligge loro la condanna di percepire ogni dolore della morte.

Lunghi viaggi dall’Est verso i macelli italiani

Ritornando però su un dettaglio, come dicevamo e come denuncia Animal Equality, in Italia non vengono macellati solamente agnelli allevati in Italia. Nei macelli sul territorio nazionale arrivano anche agnelli dall’Est Europa, animali che “sopravvivono” in condizioni terribili al di sopra di camion sovraffollati.

Viaggi interminabili che possono durare ore ed ore e che trascorrono il più delle volte senza cibo e senza acqua tra le sofferenza.