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Tra i cambiamenti che suscitano meno clamore, ma che allo stesso tempo incidono in maniera significativa sulla quotidianità e sulla qualità delle nostre vite, vi sono sicuramente le trasformazioni della mobilità e dei mezzi di trasporto.

In un mondo in cui l’auto la fa da padrone da un secolo, abbiamo notato in questo ultimo decennio, dei primi tentativi significativi di interrompere questo predominio. Tra le necessità di ridurre le emissioni di gas nocivi per salute e ambiente e propensione a valutare alternative visto l’eccessivo traffico che affligge le nostre città, l’automobile si trova oggi davanti ad un numero sempre maggiore di alternative.

Condiviso è meglio (e più ecologico)

Negli “anni della condivisione” i mezzi di trasporto non hanno fatto eccezione, come testimoniano la nascita e la diffusione dei servizi di car e bike sharing e di mobilità condivisa, grazie a servizi come Uber e Bla Bla Car, trasformando così anche i veicoli, in oggetto di interscambio e utilizzo comune. Rimedio al traffico sempre più intenso delle grandi città e strumento per dare un contributo alla riduzione dell’inquinamento derivato dai trasporti, queste nuove modalità di spostamento all’interno dei centri urbani stanno catturando l’attenzione di sempre più numerosi cittadini.

Gli spazi di oggi, i mezzi di domani

Per gli spostamenti a grande distanza la direzione è stata tracciata e sempre in questo decennio. Sempre maggiori i test e i progetti di treni superveloci, come l’Hyperloop, capaci di farci percorrere centinaia di chilometri in una manciata di minuti.

Comfort, design, potenza, hanno quindi lasciato il posto a sostenibilità, funzionalità e emissioni zero nell’elenco delle parole chiave del discorso sul trasporto e un domani potremo forse dire di aver assistito ai primi passi di questa rivoluzione silenziosa del modo di vivere gli spazi.