Ousseynou Sy

Lo scorso 20 marzo, Ousseynou Sy ha sequestrato un autobus a San Donato Milanese per poi dargli fuoco. A bordo c’era una scolaresca, una cinquantina di ragazzi appartenenti a due classi della scuola media Vailati di Crema. Oggi in tribunale hanno parlato i genitori di alcuni dei piccoli sequestrati.

Il racconto di una madre

Qualche giorno fa, mentre stavamo facendo l’albero di Natale, mi è caduta una fascetta da elettricista. Mia figlia l’ha raccolta e mi ha detto “con questa sono stata legata”, poi è scoppiata a piangere“, è questo il racconto agghiacciante che emerge in aula davanti alla Corte d’Assise di Milano.

Un trauma che non se ne va. “Non vuole vedere che utilizziamo coltelli“, descrive ancora “quando lo facciamo esce dalla stanza. In famiglia oggi stiamo abbastanza bene, non parliamo mai dell’accaduto, ma stiamo più attenti a tutto quello che ci circonda“, riporta il Corriere della Sera. Poi emerge tutta l’ansia e la tensione: “se uscivamo stava attenta a tutto quello che la circondava, e se incontrava uomini mi faceva cambiare direzione“.

Un’altra mamma ha raccontato che la figlia “Ha manifestato ansia e disturbi durante la notte, quanto sente puzza di benzina ha immediatamente i conati di vomito e si intristisce“.