nadia toffa parla la mamma

Il Natale è una festa di vicinanza e di grandi solitudini. Di pienezza, per alcuni, e di vuoi immensi, per altri. Chi ha perso un figlio, un compagno, un genitore conosce il dolore del primo Natale di assenza. Perché gli ultimi giorni dell’anno, per tanti italiani, sono sale su ferite aperte. Come quella che Margherita Rebuffoni, mamma di Nadia Toffa, sta provando a non far sanguinare troppo in questo primo Natale senza la figlia, scomparsa qualche mese fa.

“Credeva nella reincarnazione”

Raggiunta dal Corriere.it, la signora Toffa ha raccontato le sensazioni di queste festività che segnano, con violenza, il vuoto di una grande assenza.

Margherita Rebuffoni, però, ricorda Nadia con un sentimento che sfiora la serenità: “Nadia non era una fan del Natale. Riteneva che fosse ormai troppo commerciale, mentre per lei era una festività soprattutto spirituale. Però era bello ritrovarsi, adorava stare con i nipoti. Quest’anno festeggeremo qui, in famiglia, come abbiamo sempre fatto. Lei ci sarà, c’è. La sento, ho fede. Abbiamo parlato tanto del dopo, credeva nella reincarnazione. Diceva: Mamma, meno male che ti ho incontrata. A te posso aprire l’anima”.

Un periodo dell’anno durissimo, vissuto con una placida rassegnazione, che arriva dopo mesi difficili, di grandi battaglie, da cui la signora Rebuffoni riesce comunque a trovare qualcosa di buono: “Ho imparato di più in quell’anno e mezzo con lei che in tutta la mia esistenza. […] Mi ha insegnato l’autostima. Mi diceva: Mamma, ricordati che esisti. E quando non ci sarò più la tua vita deve andare avanti, perché la vita è sacra. Non sprecarne nemmeno un minuto. Io ti starò accanto”.

Nadia Toffa che sorride in primissimo piano

Una bugia per tornare a casa

Gli ultimi mesi, quelli che hanno segnato i peggioramenti di Nadia Toffa, sono stati contrassegnati da allontanamenti e da un bugia bianca, a fin di bene.

Non voleva più incontrare gli amici, per non farsi vedere ammalata” confessa la signora Toffa, “Si era innamorata di un uomo dolcissimo, ma poi aveva allontanato anche lui con la scusa che non l’accompagnava a fare la chemio e la radio: non era vero. Lui aveva capito e aveva rispettato la sua decisione”. Dopo il trasferimento a Milano per stare accanto alla figlia, la signora Toffa ha voluto riportare Nadia a casa, ma lo ha fatto raccontando una bugia: “All’inizio dell’estate le ho detto che ero debilitata, che avevo bisogno di essere ricoverata alla Domus Salutis per delle cure.

E le ho chiesto di venire con me, visto che avevamo promesso di non lasciarci. Non sapeva che è una struttura per malati terminali. È venuta a mancare lì, il giorno prima mi sono accorta che era cambiata. Ho cercato di affrontare la sua malattia con rispetto”. Fino alla fine, dove trova posta il più straziante gesto d’amore: “Quando vuoi vola via amore mio, le sussurravo così”.

margherita in primo piano la mamma di nadia toffa