auto della polizia

C’è una svolta nel drammatico caso della morte di Roberta Barrile, la 50enne morta ieri a Rosignano Solvay, provincia di Livorno, travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali.

L’auto che l’ha investita, una panda bianca, era guidata da un ragazzo che non si è fermato a soccorrere la donna. Oggi l’appello di uno dei figli per chiedere aiuto nella ricerca.

Investita sulle strisce: c’è un arresto

Si tratterebbe di un ragazzo di 26 anni la persona alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso Roberta Barriale. Il ragazzo, secondo quanto riferisce Il Tirreno, è stato arrestato dalla Polizia di Stato e ora si trova presso il commissariato di Rosignano Solvay.

A lui vengono contestati i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Gli agenti hanno rinvenuto l’auto dell’incidente, una vettura che gli era stata prestata dai parenti, sulla quale risultano i segni dell’impatto violento. Il ragazzo ha negato ogni coinvolgimento.

Chi era la donna investita

Si chiamava Roberta Barrile, aveva 50 anni ed era madre di 5 figli. Al momento dell’incidente aveva appena accompagnato una delle figlie a lezione di tennis.

Originaria della Sicilia ma da anni residente a Rosignano Solvay, Roberta insegnava violino presso la scuola media Galilei di Cecina. Era sposata con Stefano Guidi, vicedirettore dell’istituto Mascagni di Livorno.

L’auto viaggiava a velocità sostenuta, sarà l’indagine a stabilire il perché il ragazzo non si sia fermato. Dure e piene di dolore le parole scritte su Facebool dal figlio della donna, nel suo appello per trovare chi avesse investito la madre: “Mia madre si chiamava Roberta Barrile – si legge nel post che ha ottenuto centinaia di ricondivisioni – era una donna incredibile, madre di 5 ragazzi.

Vi scongiuro aiutateci a trovare la persona che non ha nemmeno avuto il coraggio di scendere di macchina e vedere in faccia la persona a cui ha tolto la vita“.