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Dopo ore di consulta, la Camera dei rappresentanti ha approvato l’impeachment del Presidente Trump. I lavori si sono aperti alle 18 ore italiane dalla speaker Nancy Pelosi che ha usato toni durissimi nei confronti del Presidente.

La camera dei rappresentati oggi ha preso una decisione, una decisione che attendeva solo conferma ufficiale vista la maggioranza democratica nella Camera dei rappresentanti. (Ora spetta al Senato).

Impeachment Trump arriva il sì

La Camera ha deciso di mettere il presidente Trump sotto accusa per la prima accusa, abuso di potere, con 230 sì, 197 no; e per la seconda accusa, ostruzione al Congresso, con 229 sì e 198 no.

Il discorso di Nancy Pelosi

Parole dure e decise, quelle pronunciate dalla portavoce della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi: “Trump non ha lasciato altra scelta ai parlamentai se non perseguire il suo impeachment: ha violato la costituzione e ha abusato dei poteri del suo ufficio per ottenere un beneficio politico personale a spese della sicurezza nazionale”.

L’ira del Presidente Trump

Se inizialmente Donald Trump aveva annunciato che non avrebbe dato peso alle operazioni alla Camera dei rappresentati, il Presidente ha dedicato alla questione impeachment dei tweet infuriati.

Questo è un assalto all’America e un assalto al partito repubblicano!” ha tuonato, aggiungendo che si tratta “di atroci bugie della sinistra radicale, dei democratici fannulloni”.

Successivamente, dal Presidente Trump non sono arrivate ulteriori comunicazioni. Nella diretta su CNN è stato reso noto che durante il dibattito Trump abbia inviato diverse cartoline di Natale ai membri del Senato.

Foto: Gage Skidmore

Cosa succede ora

Ora spetta al Senato, che resta a maggioranza repubblicana. Bisognerà attendere per il prossimo incontro di valutazione in merito al voto definitivo per Impeachment.

Durante il dibattito è stata avanzata una data per il voto in Senato, che potrebbe essere il prossimo 6 gennaio.

I seggi repubblicani sono 53 e quelli democratici 47, per salvare o condannare Trump servono almeno 67 voti favorevoli, quindi anche il Senato potrebbe essere a rischio per il Presidente. In caso di sì all’Impeachment (anche) al Senato, Trump non avrebbe altra scelta che dimettersi.