pino daniele fabiola

A distanza di quasi 5 anni dalla morte di Pino Daniele che ci lasciava il 4 gennaio del 2015, Fabiola Sciabbarrasi, ex moglie racconta l’artista sotto un’altra ottica.

La modella è stata ospite di Caterina Balivo, nel corso della fascia pomeridiana di Rai 1, al talkshow Vieni Da Me. Qui l’ex di Daniele ha parlato della loro storia d’amore, da cui sono nate 3 figli, Sara, Sofia e Francesco.

Il corteggiamento

Fabiola è partita dalle origini della loro relazione, raccontando il primo incontro avvenuto nella casa dell’amico Massimo Troisi. “Lui ha sfoderato il repertorio napoletano” ha cominciato.

Ma noi ragazze sfuggiamo per indole alle lusinghe“. Eppure confessa che “Fin da subito c’è stata una sorta di dipendenza: avevamo bisogno di parlarci costantemente, tutti i giorni“.

L’attore Troisi poi ci ha fatto il tifo per loro sin da subito. “Io e Massimo eravamo amici prima ancora di conoscere Pino, è stato il nostro Cupido d’eccezione, il padrino di questo amore. Mi parlava da sempre di Pino, il suo alter ego nella musica. Entrambi eravamo impegnati in precedenti matrimoni“.

La famiglia di Fabiola con Pino Daniele

E ci aveva visto lungo Massimino, dal momento che nel futuro di Daniele e la Sciabbarrasi c’era già scritta la parola “famiglia”.

Pino mi disse di volere tre figli, io rimasi sorpresa e spaventata” racconta la Sciabbarrasi. “La nostra prima figlia ha 23 anni, ero fortissimamente convinta che fosse un maschio. Volevo talmente una femmina che era un desiderio che accantonavo“.

La vita è fatta di scelte e Fabiola sapeva che accanto a Pino ne avrebbe fatto di radicali.Per lui ho lasciato tutto. Era un passaggio naturale quello di lasciare le velleità ed i desideri, era più importante che fossimo insieme su progetti di vita speciali.

Rifarei tutto“.

La morte di Pino Daniele

Ora Pino non c’è più, e dopo 5 anni la sua è una perdita ancora difficile da metabolizzare per i suoi fan, impossibile da accettare per chi lo amato e ha passato la vita accanto a lui. “Quando è morto, ho avuto necessità di tanto tempo per capire che fosse accaduto: è come se fossi narcotizzata” spiega la modella.

Ero talmente sovrastata da tante incombenze, oltre al danno nel cuore.

Cercavo di proteggere i nostri tre figli. Mi sono resa conto che è l’unico modo per guardare oltre” ha concluso la Sciabbarrasi