marte sonda

Se dovessimo pensare a un’immagine che più di tutti simboleggi i progressi nella conquista dello spazio da parte dell’uomo negli ultimi 10 anni, sicuramente la nostra memoria andrebbe a una macchina rossa che fluttua con a bordo un manichino.

Era il febbraio 2018 e da un Falcon heavy, razzo della Space X, veniva rilasciata nello spazio una tesla, diretta verso Marte e pronta a un viaggio molto lungo. Un’immagine che ha fatto sognare molte persone, ma che non è stata certo l’unica a farci sognare negli ultimi 10 anni.

Marte, il rosso sotto osservazione

In principio fu Marte: da decenni l’uomo cerca di capire come toccare con un dito il pianeta rosso, ma ancora nessun essere umano è riuscito a calpestarne il suolo.

Lo hanno fatto, al posto suo, diverse sonde lanciate dalla Nasa (l’indimenticabile Opportunity, ritenuta deceduta durante una tempesta di sabbia nel 2019, e la vispa Curiosity, che si canta anche Happy Birthday to me da sola).

opportunity
opportunity Nasa/Caltech

L’arrivo di sonde provviste di camera e obbiettivi sul pianeta ci ha permesso di avere un numero incredibile di informazioni preziosissime nell’ottica di un futuro viaggio dell’uomo su Marte, e ci ha regalato qualcosa di ancora più prezioso: immagini di ciò che fino a poco tempo fa potevamo solo sognare, come un tramonto marziano o la nitidezza del vero e autentico rosso del pianeta.

Uno scatto da Saturno

Che dire, allora, di Saturno? L’esplorazione di uno dei pianeti più affascinanti del nostro sistema solare comincia negli anni ’90: d’altronde si tratta di un viaggio lungo, da qui al pianeta degli anelli. La sonda Cassini-Huygens è partita nel 1997 ed è arrivata a Saturno nel 2013, scattando un’immagine della terra vista a 1,5 miliardi di chilometri di distanza.

L’immagine in cui la terra appare come un insignificante puntino lontano nello spazio ha permesso di capire quanto piccoli siamo, nei confronti del solo sistema solare.

terra da saturno
La terra vista da Saturno (fonte: Nasa/Caltech)

Buchi neri: il primo piano indimenticabile

Scoprire com’è fatto un buco nero è stata una grandissima emozione: finora potevamo avere solo ipotesi (e peculiari elaborazioni cinematografiche) di come potesse essere fatto un buco nero. La prima immagine di un buco nero superassimo è arrivata grazie all’Event Horizon telescope, ovvero un complesso costituito da 8 radiotelescopi.

Il buco nero rappresentato nell’immagine è situato al centro della galassia Messier 87. Per intenderci: la massa di questo buco nero è 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del sole.

buco nero
L’immagine del buco nero