Lucio Battisti

Grazia Letizia Veronesi è stata sicuramente una figura molto importante nella vita di Lucio Battisti ma chi è? Dove vive ora la vedova dell’artista?

Chi è la vedova di Lucio Battisti?

La vedova di Lucio Battisti, si chiama Grazia Letizia Veronese, ed il suo nome d’arte Velezia, è l’unione fra le prime sillabe del suo cognome e quelle del suo nome. Della donna si conosce ben poco ma sappiamo che è nata a Limbiate, in provincia di Monza-Brianza, il 21 luglio 1943 e che lavorò come segretaria di Miki Del Prete nel Clan Celentano di Adriano Celentano.

Prima di innamorarsi del marito è stata legata sentimentalmente al cantautore Gian Pieretti ma la storia non era destinata a durare.

Infatti, Grazia Letizia, una volta tornata single, nel 1969 si fidanzò con Lucio, un anno dopo averlo conosciuto in occasione del Festival di Sanremo, dove Battisti si era recato come autore del brano La farfalla impazzita. I due, prima di sposarsi, ebbero un figlio: Luca, nato il 25 marzo del 1973 e, 3 anni dopo, il 3 settembre 1976, decisero di unirsi in matrimonio celebrandolo con rito civile.

Al di là delle vicende passate, sulla vita attuale della donna permane il mistero anche se si conosce il luogo in cui vive: l’Emilia Romagna e più precisamente a Rimini.

Un rapporto non solo sentimentale

Il rapporto tra Grazia Letizia Veronese e Lucio Battisti non fu solo sentimentale ma anche professionale e, alla donna che fu criticata molto durante gli anni, le attribuirono non poche responsabilità sul comportamento lavorativo del marito. Infatti, nel 1982, quando Lucio si separò artisticamente da Mogol, “a causa” della moglie, la donna divenne la coautrice dei testi di Battisti dell’album E già con appunto lo pseudonimo di Velezia.

A quanto depositato presso la Siae, si apprende anche che fu co-compositrice delle musiche degli album Don Giovanni del 1986 e L’apparenza del 1988. Però, dal momento che non è stata citata tra i riconoscimenti all’interno degli album, ciò ha portato a credere che, l’attribuzione fosse stata voluta solo per motivi di separazione patrimoniale tra i coniugi.

Grazia Letizia Veronese contro tutti

In seguito alla morte di Lucio Battisti, avvenuta il 9 settembre 1998, la Veronese adottò una condotta estremamente restrittiva nell’utilizzo dell’immagine e dell’opera del marito.

Sono note le querele a nome famosi, come ad esempio i Dik Dik che, nel 2005, furono diffidati dall’inserire, in un loro DVD, la canzone Vendo casa, il brano che Battisti aveva scritto appositamente per loro nel 1971, accompagnando la diffida con le parole “Ci sono in giro dei pezzenti che sfruttano mio marito che ha fatto del bene a tutti… lasciatelo in pace“.

La spiegazione di questo atteggiamento non ha mai avuto una dichiarazione aperta da parte della diretta interessata ma si presume che l’ostracismo sia stato voluto per contrastare le iniziative di scarsa qualità, dannose per l’immagine di Battisti, e per evitare i tentativi di sfruttamento del nome dell’artista per fini promozionali da parte di altri artisti, case discografiche e sponsor di eventi.

Nonostante ciò risulti in linea con quanto dichiarato e praticato dallo stesso Battisti nell’ultima fase della carriera, non è ancora chiaro il vero motivo per cui il veto sia stato esteso anche ai suoi storici collaboratori, a eventi del tutto dedicati all’artista e per di più alla diffusione della sua grande opera. Secondo alcuni, sarebbe una manovra per cancellare il segno ed il lavoro artistico di Battisti. Malgrado i numerosi tentativi di far sparire Lucio Battisti dalla memoria popolare, questo non accadrà ed il cantante sarà un ricordo sempre vivo per tutti. Infatti, nel settembre 2019, sono stati caricati su piattaforme di streaming musicale 12 album frutto della collaborazione artistica tra Lucio Battisti e Mogol.

Le ultime accuse contro la moglie dell’artista

Oltre ad esserle stata addebitata la colpa di essere stata lei a far allontanare Battisti dalla vita pubblica e artistica, della mancata pubblicazione dell’album postumo dell’artista, le è stato addirittura imputato di buttare via i fiori che trovava presso la tomba del marito. Inoltre, nel settembre 2013, la moglie dell’artista è nuovamente finita nel mirino dei rumors perché, insieme al figlio, ha tolto la salma di Lucio Battisti dal comune di Molteno per farla cremare e, nell’ottobre dello stesso anno, sono circolate voci secondo cui, la vedova avrebbe chiesto di abbattere la cappella storica di Molteno, rimasta vuota.