Guido intento nella riparazione di un' automobilina

Quante volte i bambini mettono in un angolo bambole, trenini e macchine perché stufi o semplicemente perché non funzionano più come una volta? Esiste un uomo, Guido Pacelli, in grado di riportarli in vita e regalarli alle famiglie meno fortunate.

Guido, da dipendente Alitalia ad aggiustagiocattoli

Quest’anno sarà un Natale magico anche per chi non potrà permettersi grossi regali. L’idea di Guido Pacelli, infatti, regalerà un sorriso anche ai bimbi di famiglie meno facoltose. In che modo? Guido è un pensionato di Alitalia, che ha trascorso la vita a lavorare nella compagnia come caporeparto al controllo qualità.

Ora, però, tutti lo conoscono come Guido Aggiustagiocattoli, perché grazie a piccoli attrezzi del mestiere (come un cacciavite, della colla, e un piccolo saldatore) e qualche nozione di tecnica, è in grado di rimettere al mondo giocattoli che altrimenti sarebbero destinati a finire in discarica. Ed è così che i trenini ritornano sulle proprie rotaie e i mini robot riprendono a raccontare storie della buonanotte.

Guido insieme a Salvamamme per il Natale dei bisognosi

Per questo motivo, Guido collabora con l’associazione Salvamamme, presso la cui sede è riuscito a ricavare un piccolo laboratorio in cui portare a termine gli aggiustamenti.

In realtà, in occasione delle imminenti festività, in questi giorni sarà inaugurato nel centro di Roma il nuovo (e più spazioso) laboratorio in cui far lavorare Guido: si tratta di un locale messo a disposizione dall’Istituto Comprensivo Regina Elena e dal Municipio.

Guido e gli aiutanti Gli Elfi di Guido controllano la qualità dei giocattoli

Proprio come farebbe Babbo Natale, Guido si serve dell’aiuto dei suoi fedeli elfi. Si fanno chiamare Elfi di Guido, un gruppo di aiutanti formato da mamme, volontari, manager aziendali, giovani e di qualsivoglia occupazione, tutti spinti dalla stessa voglia consegnare ai bambini più bisognosi almeno un pacco da scartare.

Inoltre, tutti i giocattoli rimessi a nuovo e donati saranno controllati per salvaguardare la sicurezza dei bambini: un’etichetta ne spiegherà il contenuto e una pedagogista ne approverà la loro distribuzione. “Potrei raccontare tantissime storie struggenti di bambini sofferenti che, grazie alla felicità di un dono, si sono aperti, questo ci ha incoraggiato a fare sempre di più arrivando a distribuire oltre 20 mila giocattoli in tutta Italia”, riporta ad Ansa Maria Grazia Passeri, presidente di Salvamamme.