Cronaca

Napoli, arrestato un sacerdote: l’accusa è violenza sessuale su disabile

La Squadra Mobile di Napoli ha arrestato un sacerdote della Congregazione di Don Orione: è accusato di violenza sessuale su una disabile
Colletto di un prete

Di questi minuti la notizia che la Squadra Mobile di Napoli ha arrestato un sacerdote della Congregazione di Don Orione , accusato di aver violentato sessualmente una persona disabile. All’epoca dei fatti, era vicedirettore di un istituto dedicato alla riabilitazione di persone disabili.

Arresto con accusa di violenza sessuale

La notizia è riportata da numerosi fonti, che specificano come la Squadra Mobile di Napoli ha agito su mandato dalla Procura di arrestare un sacerdote.

L’uomo si chiama Roberto Gerolamo Filippini e fa parte della Congregazione di Don Orione.
Non sono stati rivelati molti dettagli, ma stando a quanto riportato da Ansa, all’epoca dei fatti l’uomo ricopriva un incarico di responsabilità all’interno dell’Istituto Don Orione di Ercolano, nato nel 1981 per “dare accoglienza a ragazzi bisognosi di cure e di attenzione particolare“.
L’accusa mossa nei confronti del sacerdote è molto grave. Si parla di violenza sessuale continuata: il sacerdote avrebbe infatti ripetutamente abusato di una disabile con inferiore capacità psichica. In quel periodo, pare che il prete fosse l’amministratore di sostegno della presunta vittima.

Due anni fa un caso simile

Il caso di Napoli riporta alla memoria quanto successo a Piacenza, un paio di anni fa. In quella vicenda, un prete di 60 anni era stato arrestato per maltrattamenti su giovani disabili.

Nessun abuso sessuale, ma anche in quel caso le presunte violenze erano avvenute all’interno di un centro di cura per disabili.

La recente decisione di Papa Francesco

La notizia arriva pochi giorni dopo una storica decisione da parte di Papa Francesco. Sul tema della pedofilia negli ambienti del clero, Bergoglio ha deciso di eliminare il segreto pontificio, declassandolo a segreto d’ufficio.


Non si conoscono dettagli sull’età della vittima del presunto abuso sessuale di Napoli, ma le nuove direttive papali fanno pensare che la tolleranza anche in questo caso sarà zero.

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