Si è conclusa, a ridosso delle Feste, Ognuno è perfetto, la miniserie in tre puntate su Rai 1 che, in qualche modo, qualcosa di magico ha portato con sé. Un cast “cinematografico” con Edoardo Leo e Cristiana Capotondi in prima linea per raccontare storie con protagonisti i ragazzi con sindrome di down. Un prodotto da servizio pubblico che, oltre a fare puro intrattenimento, è riuscito a sensibilizzare con ironia e divertimento sulla discriminazione che molti ragazzi down (e di riflesso anche le loro famiglie) sono costretti a subire nel nostro paese.

Apertura verso la seconda stagione

Gli ascolti, però, hanno premiato la sfida che ha sfondato il muro del 20% di share. Un risultato che la Capotondi ha commentato con grande soddisfazione: “È stata una grande gioia” ha dichiarato a Fan Page. “Vuol dire che le storie di queste famiglie colorate, all’interno delle quali ci sono delle diversità o meglio delle diverse abilità, piacciono. Il pubblico Rai che ha seguito la fiction è molto giovane. Abbiamo conquistato tanti punti nella fascia tra gli 8 e i 25 anni. I giovani sentono l’esigenza di queste storie che raccontano ragazzi della loro età ma con abilità differenti”.

Gli ascolti ottenuti fanno già pensare ad una seconda stagione, nonostante la serie belga a cui la produzione si ispira, Tytgat Chocolat, sia composta solo da un ciclo unico di episodi. Da Rai Fiction c’è già grande apertura verso una seconda serie (la direttrice Eleonora Andreotta ha fatto intendere che i presupposti ci sarebbero tutti) e la stessa Capotondi non esclude il ritorno: “Sono discorsi che stanno facendo in Rai anche in base ai risultati ottenuti. Noi abbiamo portato a termine una storia, ma se c’è un’apertura alla seconda stagione perché no?

Miriam è un personaggio che ho amato molto, poi dipende sempre dalla penna degli sceneggiatori, però sì”.

“Avevamo delle perplessità”

Una produzione che è arrivata al traguardo di un successo, ma che è partita con un po’ di scetticismo: “Tutti abbiamo avuto delle perplessità nei primi giorni, quando abbiamo fatto il workshop con i ragazzi. Eravamo molto preoccupati. Alcuni di loro fanno teatro, quindi volevano improvvisare. A volte, portavano nella storia le dinamiche che si creavano tra loro ha detto la Capotondi.

Alla fine, però, sono stati molto attenti, hanno imparato velocemente. A fine lavorazione le mamme ci dicevano che avevano trovato dei figli diversi”. Una fiction che ha letteralmente cambiato anche la vita dei protagonisti. Valentina Venturis che interpreta Giulia, si è quasi commossa nel dire “Grazie a questa storia non mi guarderanno più come un oggetto buffo, ma sapranno che sono un essere umano spinto dalla stessa ricerca della felicità dei cosiddetti normodotati”.