francesco facchinetti trapianto di capelli non chirurgico

Altro che la mancata (e irraggiungibile) pensione o la difficoltà a staccarsi da casa di mamma, la vera piaga che affligge i giovani uomini di oggi è la perdita dei capelli. E i vip di casa nostra non fanno eccezione: citofonare Francesco Facchinetti che ha confessato di essere ricorso al trapianto di capelli non chirurgico per ritrovare una chioma folte e fluente degna del miglior capitano.

Influencer di bulbi piliferi?

Il manager (che ha recentemente litigato con uno dei suoi artisti) ha dichiarato su Twitter di aver eseguito una “patch cutanea”.

Il post, che vedete qui sotto (e che ha raccolto una quantità indicibile di commenti indecorosi) sa tanto di televendita (c’è persino una call to action con numero Whatsapp per saperne di più), ma Facchinetti jr ha deciso comunque di metterci la faccia, anzi, la testa: “Tutti mi chiedono perché ho i capelli come il Re leone. È merito di una ‘Patch cutanea’, ovvero un trapianto di capelli non chirurgico. A vent’anni ho iniziato a perderli, perché ho ereditato gli occhi azzurri di papà, ma non la voce e i capelli.

Così sono andato subito in cerca di una soluzione”. Non si fidano troppo gli internauti: c’è chi lo prende in giro e chi promette di non seguire più un suo consiglio.

Dalla polvere alle lozioni

Prima di arrivare a quest’ultima soluzione, Facchinetti ha tentato altre strade. Prima l’autotrapianto con cui ha spostato 6mila capelli prelevati da dietro la nuca, poi la “polverina chimica”, quella che “sporca tutto, dalle lenzuola alle mani delle ragazze che ti accarezzano, e poi devi rimetterla in continuazione” passando per le lozioni che si sono rivelate un ennesimo nulla di fatto.

E infine la soluzione ultima. Che sia una trovata pubblicitaria o meno, resto comunque un dato di fatto oggettivo: dopo diversi anni, Facchinetti, quando “porta in alto la mano” può accarezzare un bel mazzo di lunghi capelli.

francesco facchinetti patch cutanea
francesco facchinetti