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Giocare alle macchinette? Si è ancora possibile ma dal primo gennaio è entrata in vigore una nuova legge che ha suscitato parecchie chiacchiere tra i frequentatori assidui delle videolottery anche meglio conosciute come VLT.

Videolottery, per giocare è obbligatoria la tessera sanitaria

Dal primo gennaio 2020 entra in vigore un nuovo obbligo per chiunque voglia affidarsi alla sorte delle videolottery. Giocare sarà sempre possibile, auspicandosi qualche lauta vincita o colpo di fortuna, ma per rendere funzionante la macchinetta sarà obbligatorio “sbloccarla” inserendo la propria tessera sanitaria. Una legge che, come dicevamo, lascia interdetti i giocatori che sentono minacciata, così facendo, la propria privacy.

Una legge per allontanare i minorenni dalle macchinette

In realtà la legge nasce con un monito chiaro: quello di evitare che abbiano libero accesso alle macchinette e quindi al gioco anche minorenni, disincentivati dal fatto di poter utilizzare le videolottery che entreranno in azione solamente nel momento in cui la tessera sanitaria inserita confermerà la maggior età del giocatore. Ovviamente, viene reso noto come già ancor prima dell’entrata in vigore della legge che regola l’utilizzo della tessera sanitaria, siano state predisposte e opportunamente cambiate.

Una legge, come si apprende, entrata in vigore con il decreto Dignità che consentirà dunque il gioco solamente ai maggiorenni.

Un primo calo nei primi giorni dell’anno

L’adeguamento delle macchinette, ora provviste di opportuni lettori di tessere sanitarie, ha visto la modifica di circa 57mila terminali. Una novità dunque che, per diffidenza di chi ha visto la legge come uno strumento di controllo volto a minare la privacy dei giocatori, ha comportato un leggero calo nei primi giorni dell’anno. Molti dei giocatori, sprovvisti di tessera sanitaria inoltre, non hanno avuto la possibilità di giocare non sapendo della fresca legge in vigore.