In un saggio storico di Andrea Spiri, ritroviamo una lettera inedita che Amato inviò a Craxi nel ’99. E a Bettino non piacque. Ma anche alcuni suoi diari (Foto Wikipedia)

Il prossimo 17 gennaio uscirà in libreria L’ultimo Craxi. Diari da Hammamet, un saggio a cura dello storico Andrea Spiri, edito da Baldini e Castoldi. E proprio nei giorni in cui Spiri avrebbe dovuto consegnare le bozze del libro, scrive il Corriere della Sera, lo storico ha trovato un’inedita lettera del 1999 indirizzata a Bettino Craxi e firmata da Giuliano Amato, allora ministro del Tesoro del governo D’Alema. La consegna è stata dunque rimandata di qualche giorno da Spiri per poter inserire la lettera nel libro, che già contiene documenti inediti e preziosi, fra cui diversi diari di Craxi.

La lettera del ’99 e la trattativa del governo D’Alema per riportare Craxi in Italia

Andrea Spiri, storico e Consigliere del Ministero per gli Affari Esteri, è uno dei maggiori esperti italiani su Bettino Craxi. La preziosa lettera da lui ritrovata recentemente è datata “Roma, 23 novembre 1999”. All’epoca, Craxi sentiva che la morte era ormai vicina (19 gennaio del 2000) e Amato lo mise al corrente della trattativa del governo D’Alema per trovare a una soluzione e farlo ritornare in Italia.

Ma Craxi non si fidò del suo ex sottosegretario neanche in quel frangente, di fronte alla fine. Secondo quanto raccontato dal figlio in un libro del 2003, Craxi lesse la lettera di Amato, la accartocciò e la gettò via dicendo “Amato si sta rivelando il peggiore di tutti”.

La lettera che nessuno finora aveva letto

A rendere ancor più prezioso il ritrovamento dello storico Spiri è il fatto che questa fantomatica lettera, di cui si parlò tanto, finora era stata letta solo ed esclusivamente da Amato, Craxi e dalle due persone che fecero da tramite fra i due.

Uno di questi fu Umberto Cicconi, che la ricevette da Amato e la consegnò a Vittorio “Bobo”, figlio di Bettino. Lui allora la diede al padre, ricoverato in Tunisia. All’epoca, l’ex Presidente Craxi, fuggito ad Hammamet, attendeva l’asportazione del rene consumato da un tumore. Il Corriere ha riportato alcuni stralci di quell’inedito e storico documento.

Le parole di Giuliano Amato

Caro Presidente, ho seguito e seguo con trepidazione queste tue settimane difficili. L’ho fatto in silenzio, perché difendo i miei sentimenti dall’avidità senza pudore di quella che è oggi l’informazione.

Tu sai – e ne ho dato prova del resto in tutti questi anni – che di te ho sempre custodito e ribadito l’immagine di un Presidente che ha guidato l’Italia con grandi capacità. (…) È l’immagine che altri deve ora ricollocare nella storia; il che, a quanto vedo, sta cominciando ad accadere. Sai dell’impegno con il quale ci si è adoperati e ci si adopera per verificare la possibilità (…) di consentirti un rientro a finalità curative a condizioni legittime e appropriate. Ma ora – come tu dici – tocca ai bravi medici tunisini rimetterti in sesto. Auguro a te e a tutti noi che così sia; dal più profondo del cuore. Giuliano”.

I diari inediti di Craxi scovati dallo storico

Ma il libro di Spiri contiene anche altre importantissime fonti documentarie. Come un appunto dell’ex premier Craxi che racconta dei sogni sulla guerra che a volte gli impediscono il sonno, ma senza diventare fantasmi. E altri pensieri affidati ad un diario. Come queste parole, dell’ottobre del ’96, a pochi giorni dalla sentenza di condanna per la tangente Eni-Sai pronunciata dalla Cassazione: Sono addolorato, ma sono sereno. Non sono né sfiduciato né rassegnato. Penso sempre alle cose terribili che sono successe nella storia, e alle sofferenze sofferte da altri e questo mi aiuta ad accettare con equilibrio tutto ciò che mi sta succedendo”. Ma per aver un quadro completo degli altri scritti riportati alla luce da Spiri e consegnati alla storiografia, non resta che andare in libreria.