Nebbia fitta

Il nuovo anno è iniziato all’insegna del gelo di stagione, ma la settimana dopo l’Epifania sembra sarà caratterizzata da bel tempo e condizioni stabili quasi ovunque. Il motivo è dovuto ad un enorme anticiclone in arrivo su tutte Europa.

Arriva il “mostro” anticiclonico

L’Epifania non ha portato via solo le Feste, ma anche quell’ondata di gelo polare che si era abbattuta sull’Italia. Almeno così pare dalle previsioni del meteo per la prima settimana dopo le festività, caratterizzata dal ritorno a scuola. Per gli esperti del Meteo.it, oltre al ritorno sui banchi bisognerà attendersi anche un “mostro anticiclonico” su tutto il Paese e gran parte d’Europa.


Questa conformazione garantirà stabilità e tempo soleggiato sull’Italia già a partire da oggi, martedì 7 gennaio. Coinvolte dalle buone condizioni saranno specialmente le regioni del Centro e del Sud, con qualche nube sparsa invece sui settori tirrenici, su fino alla Liguria.

Allerta nebbia fitta in Val Padana

Questa condizione di bel tempo pare destinata a perdurare anche per mercoledì 8 e giovedì 9, fatto salvo per qualche perturbazione sulla Sardegna, dovuta ad un “piccolo e coraggioso” vortice di bassa pressione diretto verso il Nord Africa.


L’unica possibile preoccupazione lanciata dagli esperti è per la nebbia: l’enorme anticiclone causerà infatti un clima più fosco ed è condizione ideale per fitti banchi di nebbia, specialmente sulla consueta zona della Val Padana. Per tutta settimana qui bisognerà fare attenzione, soprattutto al mattino e la sera.

Le previsioni per il weekend

IlMeteo.it si è spinto anche a condividere le previsioni del tempo per il weekend in arrivo, che sostanzialmente non cambieranno molto rispetto alla settimana. Venerdì 10 il Nordovest sarà visitato da un fronte freddo, mentre sul resto del Nord si conferma il trend del bel tempo e della nebbia.

Temperature in aumento, specialmente al Centro-Sud.
Unico possibile cambiamento riguarda la giornata di Domenica 12 e le zone del Sud, dove il vortice diretto nel Nord Africa potrebbe essere responsabile di alcune perturbazioni sparse.