mike bongiorno in primo piano

Sabina Ciuffini è stato un volto tra i più noti nella televisione italiana degli anni ’70, grazie principalmente ai 5 anni passati al fianco del “re dei quiz” Mike Bongiorno alla conduzione di Rischiatutto. In un’intervista del 5 gennaio rilasciata a Il Corriere della Sera è tornata a parlare di quegli anni e, soprattutto, di un aneddoto relativo allo storico conduttore italiano.

Scoperta da Mike Bongiorno all’uscita da scuola

Fu proprio Bongiorno a volerla nella trasmissione dopo averla notata all’uscita del liceo Giulio Cesare di Roma, dove la giovanissima Ciuffini frequentava l’ultimo anno e si apprestava a terminare gli studi.

Superò i provini dopo il rifiuto di Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, e diventò la spalla del conduttore per 10mila lire al mese per 3 ore di lavoro la settimana.

La Ciuffini, che frequentava la sede di Lotta Continua e le redazioni del Male e di Frigidaire (grazie anche alla sorella, compagna del fumettista Vincenzo Sparagna), era una ragazza al passo con i tempi, pronta a sfruttare le mobilitazioni sociali di quegli anni. Ma fu anche il modo nel quale affrontò il suo ruolo a essere innovativo.

La rivoluzione televisiva della Ciuffini

Sabina Ciuffini è stata la prima “valletta parlante” italiana, dato che sino a quel momento le collaboratrici del presentatore non avevano mai preso la parola. Viene inoltre ricordata per aver sdoganato la minigonna, abbigliamento in voga tra le ragazze dell’epoca ma mai visto in una trasmissione Rai. Eppure, come lei stessa ricorda nell’intervista, le cose non iniziarono nel modo migliore. “Nessuno ci filava e alla prima puntata sbagliammo persino l’Inno di Mameli. Al teatro delle Vittorie c’era un funzionario cattivissimo, tale dottor Salvi.

Trattava Mike come una pezza da piedi. Lo vidi sbatterlo contro il muro. Lui non reagiva mai. Quando entrai in confidenza cominciai a chiamarlo: “Il soldato Mike“, ha rilasciato la Ciuffini a Il Corriere della Sera.

L’aneddoto su Mike Bongiorno

Dopo i primi svarioni cambiarono l’autore e, alla terza puntata, con la signora Longari, facemmo il botto – prosegue poi sempre la Ciuffini a Il Corriere della SeraVentotto, trenta milioni di persone ci guardavano tutte le settimane. Però Salvi non mi poteva vedere.

Alla cena di fine anno mi disse: ‘Lei non mi piace, voglio sostituirla’. Da farmi piangere!“. E sempre la Ciuffini racconta poi di Mike Bongiorno: “Lì Mike s’impuntò: ‘Squadra che vince non si cambia’, si rifiutò di vedere altre ragazze. A partire da una certa puntata mi allungarono la gonna. Tra i concorrenti c’era un sagrestano e pare che il Papa ci guardasse“. Non male per un “gioco” che sarebbe dovuto durare pochi mesi e che la vide spalla inamovibile di Mike Bongiorno per i successivi 5 anni.