sgarbi La Pupa e il Secchione

Ieri sera è ritornato su Italia Uno La Pupa e il Secchione (e viceversa), un cult che la rete ha rispolverato mettendoci di fronte all’evidenza: certe cose è meglio che restino custodite tra i cassetti nella memoria, intatte nella purezza del loro ricordo. È scomparso lo studio, addio alla giuria e tanti saluti a quell’atmosfera da varietà in diretta. Il trash show di Italia Uno si è messo gli abiti del docureality ma ha perso per strada tanti elementi iconici che hanno reso ricordabile negli anni la trasmissione. Uno di questi ha un nome e un cognome: Vittorio Sgarbi.

E a dirla tutta ha pure un comunicato stampa di protesta che grida alla censura.

Sgarbi bloccato dalle elezioni in Emilia Romagna?

Dopo essere stato annunciato, Sgarbi a La Pupa e il Secchione non si è visto. Il critico d’arte, che nello show originale dello scorso decennio, aveva trovato il suo punto massimo nella indimenticabile lite (ça va sans dire) con Alessandra Mussolini, alla fine non è stato coinvolto. Nonostante alcuni interventi già registrati. A chiarirlo è lo stesso Sgarbi che in una nota diramata su Facebook dal suo ufficio stampa spiega a chiare lettere: “Censurato da Mediaset per la par condicio”.

Nel comunicato si legge: “Altro che Rula Jebreal, che peraltro abbiamo scoperto non aver subito alcuna censura, il vero tacitato sono io”. La motivazione – a detta di Sgarbi – affonda le radici nei palazzi del potere: “La mia colpa? Essere candidato alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna . Non dirò per quale partito per non essere censurato anche dalle agenzie di stampa”. Ecco la nota al completo:

Sgarbi: “Censurato da Mediaset”ROMA – Vittorio Sgarbi non sarà ospite questa sera a “La pupa e il secchione” in…

Gepostet von Ufficio Stampa Vittorio Sgarbi am Dienstag, 7. Januar 2020

Esordio col botto

Nonostante l’assenza di Sgarbi, dei dialoghi recitati in modo tutt’altro che verosimile, una confezione (tra montaggio e grafica) discutibile e l’opinabile talento del nuovo conduttore, Paolo Ruffini, La Pupa e il secchione e viceversa ha registrato degli ascolti decisamente al di sopra della media di rete, diventando così il secondo programma più visto della serata ad un soffio (meno di due punti) dal film di Rai 1, leader di fascia.

Numeri che fanno tirare il fiato ad una Italia Uno tenuta in vita praticamente solo da Le Iene (spremute come un limone) e che dimostrano come l’identità di rete sia fondamentale per il successo di un prodotto.

In parole povere: quando Italia Uno fa programmi da Italia Uno i risultati arrivano. Il nuovo taglio della trasmissione, molto diversa da quella originale condotta dalla Panicucci nel 2005, strizza un po’ l’occhio a Il Collegio (altro successone della stagione, peraltro in onda su una rete competitor diretta e in parte simile per pubblico, Rai 2). La partenza è ottima, il cast di pupe e secchioni trash proprio come ci si aspettava. La produzione cercava degli asini a scuola, Sgarbi avrebbe voluto piazzare un paio di “Capra!”.

Sarà per il prossimo giro. Forse.