Bambino per strada in Afghanistan

Circola in queste ore la notizia che gli Stati Uniti avrebbero sferrato un attacco aereo in Afghanistan. L’obiettivo era preciso e sarebbe stato ucciso un comandante talebano di alto rango. Assieme a lui, riferiscono alcune fonti, morte anche altre persone, forse civili. Dietro l’attacco ci sarebbe una richiesta delle forze di sicurezza afghane.

Il raid nella notte, ucciso un capo dei talebani

A riportare la notizia è l’agenzia estera TOLONews, che racconta di come nel pomeriggio di mercoledì gli Stati Uniti avrebbero sferrato un attacco aereo a Shindand, cittadina un centinaio di chilometri a sud della capitale Herat.

La notizia sembra fare seguito allo stop delle trattative con i talebani imposto da Trump nei mesi scorsi.
Secondo le fonti, a richiedere l’attacco agli Stati Uniti sono state le forze di sicurezza dell’Afghanistan. In una dichiarazione riportata da TOLONews, il Ministro della Difesa afghano avrebbe parlato di “obiettivo raggiunto“. Sembra infatti confermata la morte di Mullah Nangyalai, uno dei comandanti di spicco dei talebani.

Potrebbero esserci vittime civili

Oltre a Mullah Nangyalai, l’attacco coi droni avrebbe ucciso altri 15 miliziani a lui collegati. Non solo, TOLONews e altre fonti locali riferiscono che potrebbero esserci numerose altre vittime.

Almeno 40 civili, compreso donne e bambini” riferisce la fonte, citando notizie arrivate dai locali. La medesima riferisce che 4 droni hanno condotto il raid, il cui bersaglio erano delle case in una zona di Shindad sotto controllo governativo.
Riguardo alla possibilità che ci siano morti tra persone non oggetto dell’attacco, sempre il Ministro della Difesa dell’Afghanistan avrebbe riferito che “investigheremo sui report di vittime civili“.

La notizia si inserisce nel ben più delicato quadro di guerra che sta insorgendo nella regione, a seguito degli attacchi statunitensi e delle rappresaglie iraniane.

Nuove morti per mano degli Stati Uniti, quindi, potrebbero alzare ancora di più il livello della tensione.