Samira El Attar e il marito Mohamed Barbri

Proseguono le indagini per la scomparsa di Samira El Attar. I sospetti ora sono tutti concentrati sul marito Mohamed Barbri, fuggito il 1 gennaio e forse arrivato in Marocco. Alle telecamere di Chi l’ha visto?, la madre di Samira rivela un dettaglio detto dalla nipote di 4 anni, secondo la quale il padre aveva picchiato la madre.

Il marito Mohamed è fuggito dall’Italia

Non c’è un corpo, non c’è un arma del delitto e, ora, non c’è più neanche un sospettato. Mohamed Barbri è indagato per omicidio e occultamento di cadavere, ma al momento non si trova: l’uomo è fuggito dall’Italia quando il cerchio delle indagini si stava stringendo attorno a lui.


Ha deciso di partire non appena arrivata la madre di Samira El Attar, la donna scomparsa il 21 ottobre a Stanghella. Malika è arrivata dal Marocco per chiedere di rivedere la figlia: viva o morta. Alle telecamere di Chi l’ha visto?, ieri sera la donna ha raccontato un inquietante dettaglio fornito dalla figlia di 4 anni.

Il racconto della figlia di 4 anni

La bambina al momento è senza entrambi i genitori: il padre è fuggito (secondo alcuni conoscenti già arrivato in Marocco), la madre forse è stata uccisa da lui.

Questo il sospetto della Procura, che sta indagando anche il rapporto tra i due. Proprio riguardo questo è emerso un racconto forse fondamentale.
La nonna ha riferito questo episodio riguardante la bambina di 4 anni: “Stavamo cenando, la bimba ha detto a suo papà: perchè hai picchiato la mamma quel giorno dandole una botta in testa?”. Un particolare che alimenterebbe i sospetti di una relazione violenta, non solo di estrema gelosia come riportato dai conoscenti.

Le hai fatto male, le hai dato una botta in testa finché è caduta“, così termina il racconto fatto dalla nonna Malika.

Le parole del procuratore capo di Rovigo

Circa la scomparsa del marito Mohamed Barbri, in molti si erano domandati come fosse possibile che un uomo indagato per omicidio potesse essere libero di viaggiare all’estero, addirittura fuori dalla Comunità Europea. Barbri, infatti, aveva con sé il suo passaporto.
Interrogato da Chi l’ha visto?, il Procuratore Capo di Rovigo Carmelo Ruberto ha risposto: “Il sentire comune non sempre si coniuga con la legge.

Le indagini vanno avanti, con un sospettato a piede libero. Per ottenere il contrario – spiega il procuratore – avrebbero dovuto sussistere indizi gravi e precisi“.

Mohamed Barbri è indagato, quindi, ma non passibile di misure cautelari per mancanza di prove. Fuggire, però, di certo non ha aiutato la sua posizione di fronte agli inquirenti.