volante della polizia

In estate era stata rilanciata la notizia di una madre che aveva conservato il cadavere del figlio in casa. L’uomo era morto da circa un anno, quando è stata fatta la raccapricciante scoperta. Dietro al gesto, ci sarebbe anche un motivo di opportunità: la madre 73enne ha continuato infatti a incassare la pensione del figlio disabile. Ora è stata denunciata.

Il cadavere scoperto solo solo mesi dopo

La notizia arriva da Treviso e viene riportata da Il Gazzettino. A giugno il quotidiano locale aveva riferito di una raccapricciante scoperta fatta in un condominio della città.

Qui, era stato scoperto il cadavere di un uomo di 50 anni, tenuto in casa dalla madre 73enne. L’uomo soffriva di una grave disabilità psichica e dall’autopsia non è stata chiara la causa della morte. Si sa però che era avvenuta tra i 5 e gli 8 mesi prima e che da allora l’anziana madre lo teneva in casa, in condizioni di degrado.
A fare la scoperta era stata l’altra figlia della donna, residente a Milano. Questa, su richiesta dei vicini infastiditi dal cattivo odore, aveva faticato a farsi aprire la porta dalla madre, quindi la tragica scoperta.

La madre ha continuato ad incassare la pensione

Il Gazzettino aveva anche riportato voci sulle possibili motivazioni che avevano spinto la donna a tenere in casa il cadavere del figlio. Allora, sembravano solo cattiverie che si aggiungevano alla già disagiante situazione ma gli accertamenti fatti dalla Squadra Mobile hanno rivelato che potrebbe esserci del vero.
La signora 73enne è infatti denunciata per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello stato: avrebbe tenuto il corpo del figlio morto per ritirare la sua pensione di 900 euro al mese.

Non è il primo caso del genere

La situazione emersa a Treviso testimonia il degrado e la difficoltà su molti livelli. Da un lato quello di possibili problematiche relative a disturbi da accumulo (la donna viveva in casa con escrementi e sporco), dall’altro possibili difficoltà economiche che l’hanno spinta a questa raccapricciante scelta.
Non è il primo caso in Italia, tuttavia: due mesi fa è emerso il caso di Graziella Giraudo, morta nel 1996 e tenuta in casa in attesa che resuscitasse. Ancora prima, ad Olbia un figlio aveva vegliato sul cadavere mummificato della madre per oltre 6 mesi.