Auto della polizia e poliziotto

Dalla provincia di Pesaro arriva la notizia di una doppia tragedia. La prima è la morte di un giovane 30enne, Alessio Ronconi, morto in un incidente d’auto. La seconda riguarda il padre del giovane, tra i poliziotti che sono accorsi sul luogo dell’incidente: l’uomo ha scoperto così della morte del figlio.

Schianto frontale: muore a 30 anni Alessio Ronconi

La vicenda è stata inizialmente raccontata dal Corriere Adriatico, che ha dato notizia di un grave incidente stradale accaduto giovedì 9 gennaio sulla statale che collega Fermignano e Urbania (Pesaro). Erano da poco passate le 17 quando il Mercedes Classe A guidato dal 30enne Alessio Ronconi, in un tentativo di sorpasso, si è schiantato frontalmente contro un furgone che arrivava in direzione opposta.


Nello schianto ha perso la vita il giovane 30enne e sono state ferite altre 2 persone: il guidatore del Fiat Ducato e quello di un terzo veicolo coinvolto nell’incidente, entrambi non in pericolo di vita. Questa la ricostruzione fornita dai quotidiani locali, dopo i primi rilievi delle forze dell’ordine. Proprio riguardo loro, però, arriva l’altro tragico risvolto della notizia.

Sulla pattuglia c’era anche il padre poliziotto

Sempre il Corriere Adriatico, infatti, riferisce che sulla pattuglia della polizia stradale accorsa sul luogo dell’incidente c’era anche il padre di Alessio Ronconi. L’uomo avrebbe così appreso della morte del figlio negli stessi istanti in cui questo veniva estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco.
Comprensibile lo shock per la notizia, per un padre costretto a scoprire che il figlio è morto sul colpo in uno schianto.

Le parole del sindaco di Urbania

I colleghi, riportano le fonti, si sono stretti attorno alla tragedia che ha colpito Gabriele e Alessio Ronconi.

Assieme a loro, sono arrivate parole di condoglianze anche dal sindaco di Urbania, Marco Ciccolini. Corriere Adriatico riporta che il primo cittadino ha detto: “Il dramma diventa immane quando un giovane muore in circostanze drammatiche come questa. Alessio non lo conoscevo di persona ma i genitori sì“. Ha poi continuato: “Ho la sconforto addosso e mi sento di fare un abbraccio sentito e di cuore a quanti gli volevano bene“.