mani di un prete giunte

Lasciano sgomenti le parole rilasciare in aula, di fronte ai giudici, da Bernard Preynat, ex parrocco di Sainte-Foy-les-Lyon, riporta Ansa, a processo in Francia per pedofilia. Un processo che si apre a 30 anni di distanza dai fatti imputati a Bernard Preynat, ex sacerdote della diocesi di Lione, come riporta France24.

Abusi su decine di bambini durante i campi scout

I fatti a cui si fa riferimento in ambito processuale che vede alla sbarra l’ex sarcerdote, Bernard Preynat, risalgono all’arco temporale compreso tra il 1970 e il 1990. E solamente col tempo l’odierno 74enne ha dichiarato di essersi reso conto di quanto male avesse potuto fare a quelle piccole vittime, ora parti civili.

Mi ci sono voluti diversi anni per capire l’impatto di ciò che avevo fatto alle famiglie e prima ancora, ai bambini“, le parole di Preynat riportate da France24, accusato di pedofilia ai danni di decine di vittime. Abusi avvenuti, stando a quanto ricostruito dai giudici anche attraverso la confessione di Preynat, nei fine settimana durante i campi per giovani scout.

Preynat in aula: “Non mi rendevo conto

All’epoca non mi rendevo conto della gravità di questi atti – ha dichiarato Preynat ai giudici – Sapevo che era proibito e condannabile ma non pensavo alle conseguenze di questi gesti sulle vittime“.

A riportare invece alcune delle deposizioni di una delle vittime in aula durante il processo, la giornalista francese di France24, Alexandra Renard, via Twitter: “Un giorno dissi ai miei genitori con molto orgoglio che padre Bernard mi aveva baciato sulla bocca perché ero un suo caro“.

Preynat ai giudici: “In un campo a settimana c’erano 4 o 5 bambini

Ed è sempre la Renard a riportare anche le parole di Preynat sulla frequenza con i quali si perpetravano gli abusi: “Era un bambino ogni fine settimana di attività“.

Di fronte alla domanda del giudice che ha voluto sapere se questo fosse accaduto per 20 anni, la risposta di Preynat: “Sì. In un campo a settimana c’erano 4 o 5 bambini“. E sempre davanti ai giudici, Bernard Preynat ha ribadito come gli ci siano voluti anni per comprendere cosa avesse fatto nella sua gravità: “Per me, all’epoca, non si trattava di aggressioni sessuali, ma di carezze, di coccole.

Mi sbagliavo. Ciò che me lo ha fatto capire, sono state le accuse delle vittime“. Al momento l’ex parroco rischia, per gli abusi perpetrati, 10 anni di carcere.