Elisabetta Gregoraci esclusa da Nicola Savino a L'altro Festival

Quest’anno il Dopofestival trasloca su una Rai Play in gran spolvero dopo l’effetto Fiorello e prende il nome di L’altro Festival. A condurlo Nicola Savino insieme a Miss Keta. Al duo doveva (?) aggiungersi anche Elisabetta Gregoraci che, poco fa, sui suoi social, si è lasciata andare ad un lungo sfogo spiegando quelle che – a suo dire – sarebbero le ragioni dalla sua esclusione a giochi fatti. Anzi, la ragione: Nicola Savino.

La denuncia di Elisabetta Gregoraci

L’ex Lady Briatore ha sganciato una bomba che da qualche ora ha letteralmente mandando sottosopra i social, specialmente Twitter dove l’argomento è trending topic.

Secondo la conduttrice, Nicola Savino avrebbe imposta la sua volontà di escluderla dal progetto L’Altro Festival per motivazioni che andrebbero ricercate nell’appartenenza politica alla Destra dell’ex marito Flavio Briatore. Secondo quanto dice la Gregoraci, l’accordo era praticamente concluso: “A malincuore, vi informo che ho appena saputo a cose fatte, che non farò parte del cast de L’Altro festival così come annunciato dai media e come da accordo che mi aveva ufficializzato la Rai“. Senza girarci troppo intorno la Gregoraci ha puntato Nicola Savino: “Il signor Nicola Savino con cui avrei dovuto co-condurre il format, ha imposto la sua volontà ed ottenuto con forza e prepotenza, la mia esclusione, adducendo motivi inesistenti, pretestuosi e strumentali”.

A sostegno della tesi, la conduttrice avrebbe una telefonata. Proprio durante una conversazione telefonica privata, Savino avrebbe spiegato alla Gregoraci le ragioni del “non s’ha da fare” che sarebbero da ricercare nella “presunta appartenenza politica alla Destra del mio ex marito, in quanto all’interno del format avrebbe già incluso comici sostenitori di Sinistra”. La Gregoraci, che si dice “basita e scossa”, ha deciso di denunciare l’accaduto per il “desiderio di verità” che alla fine “ha prevalso su tutto”.

A sostegno della showgirl anche il chiamato in causa Flavio Briatore che nei commenti ha dato a Savino del “Ciglione”, un errore di battitura che salva ma condanna insieme.

Ma è davvero così?

Manco a dirlo, la vicenda è già stata strumentalizzata dalla politica, sempre al centro di Sanremo, ma forse mai quest’anno, complice il clima particolarmente acceso. Ci sono già i sovranisti indignati che trasformano la Gregoraci in una martire e gli anti-Salvini che fanno di Salvini una bandiera.

Ma in mezzo al polverone c’è anche una fazione, composta per lo più da giornalisti, su cui spicca il nome di Selvaggia Lucarelli, che guarda con estrema diffidenza alle parole della Gregoraci. Savino avrebbe davvero tutto questo potere in Rai? Al momento, da parte del conduttore de Le Iene nessuna smentita.