beppe sala

Beppe Sala è uno dei sindaci più amati di Italia, con il 63% dei milanesi che lo promuovono a pieni voti, secondo un sondaggio Ipsos per Il Corriere della Sera. Il primo cittadino ha però lanciato una proposta destinata a far discutere: la proibizione del fumo di sigarette in aree pubbliche, come i marciapiedi e le fermate degli autobus. La scelta deriva dalla necessità di ridurre l’inquinamento, che sta diventando un vero incubo a Milano come a Torino e in altre città italiane.

Sala: “Entro il 2030 niente sigarette all’aperto”

Dieci anni per debellare i fumatori nei luoghi pubblici di Milano: questo il piano che Beppe Sala ha presentato durante un incontro con i cittadini al quartiere Isola. “Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all’aperto“, ha dichiarato, come riporta ANSA, “Subito o a breve alle fermate dell’autobus o durante le code per i nostri servizi non si fumerà“. Entro marzo Sala vuole far approvare in giunta il Regolamento Aria-Clima, con cui vuole dare la svolta ad una Milano più green. Un cambio di passo, scrive su Facebook riguardo Isola, che deriva dal “maggiore afflusso di auto e la saturazione dei parcheggi, la necessità di salvaguardare ed estendere il verde“.

La filosofia verrà estesa a tutta Milano che si prepara a combattere il riscaldamento globale. Per fare ciò, continua Sala, non ci sono nel mirino solo “traffico e riscaldamento, ma c’è altro“. Come le sigarette appunto. Pochi giorni fa, Roberto Boffi, direttore del reparto di pneumologia all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha dichiarato su La Stampa che “Lo stesso fumo di sigarette inquina le città. Una sigaretta è capace di inquinare dieci volte più di un diesel in termini di particolato“.

Monta la polemica per l’annuncio

Per quanto riguarda i cittadini, i dubbi non mancano. Tra chi si dice d’accordo con questa soluzione e chi trova ridicolo vietare le sigarette e non, ad esempio, i Suv o le bistecche, la proposta di Beppe Sala sicuramente farà discutere. Alcuni accusano questa “crociata” di distogliere l’attenzione dai veri responsabili del cambiamento climatico e dal progresso necessario per superare una società consumistica non più adatta a un mondo che deve diventare più sostenibile. Le prime cadute sono le sigarette, ma come dice lo stesso Sala è solo l’inizio, dato che “Devono essere introdotti molti obblighi perché ciascuno faccia la sua parte“.