In Cina decine di persone son state trovate infette da una polmonite virale. Allerta massima delle autorità sull’epidemia sospetta (Immagine di repertorio)

La nuova epidemia che sta mettendo in ginocchio la città di Wuhan in Cina fa paura a tutto il mondo. Il virus, categorizzato nei coronavirus è altamente contagioso e porta ad una polmonite che per 2 persone è stata già letale. La Cina annuncia 17 nuovi casi, ma potrebbero essere molti di più.

Ora l’allerta è massima e non solo in Cina, dove in questi giorni sono aumentati gli spostamenti in previsione del capodanno, bensì anche negli Stati Uniti, dove negli aeroporti si effettuano controlli sui passeggeri in arrivo.

Il virus fa paura, ricorda la Sars

Aumenta la paura per questo nuovo virus che porta con sé ricordi ancor più terribili legati ad un’altra epidemia, quella della Sars. Gli scienziati dell’Imperial College di Londra avvertono, i casi accertati non sono 50 ma molti di più, si può arrivare a contarne 1700. Il calcolo degli scienziati britannici tiene conto anche dei casi registrati fuori della Cina; tre infatti sono stati registrati tra Thailandia e Giappone.

I sintomi del virus sono febbre alta, respiro affannoso, tosse… tutti sintomi classici e non semplicemente accomunabili al nuovo virus. Del nuovo inquilino si conosce ancora ben poco, stando ad un primo studio basato sui primi contagi, gli studiosi cinesi hanno ipotizzato che la fonte possano essere carne e pesce di un mercato di Wuhan, dove i primi contagi ne sarebbero entrati in contatto, ma è una teoria tutta da dimostrare.

Il virus scatena un’allerta mondiale

Nella giornata di sabato gli Stati Uniti hanno annunciato che negli aeroporti di New York, San Francisco e Los Angeles le autorità aeroportuali faranno degli screening ai passeggeri provenienti da Wuhan per prevenire eventuali contagi. Le misure scatteranno già nel week end e si prevede che saranno circa in 5mila ad essere controllati.

L’annuncio è arrivato dal CDC- Center for Disease Control (centro controllo malattie); si tratta di una misura preventiva, hanno spiegato, perché non è ancora chiaro se il contagio avvenga anche da persona a persona. Alcuni esperti americani sostengono però che quest’ultima eventualità sia possibile.

Il bilancio si aggrava

AGGIORNAMENTO DEL 20 GENNAIO – C’è stata una terza vittima in Cina per questo misterioso virus, considerato simile alla Sars. I casi però sono molti di più: a Wuhan ne sono stati registrati 136; altri 2 a Pechino e un altro nella provincia meridionale di Guangdong.